GIA’ PRENOTATA BUONA PARTE DELLA CAPACITA’ DEL GASDOTTO TAP

I produttori di gas del mega giacimento Shah Deniz 2, in Azerbaijan, hanno già prenotato una quota rilevante della capacità del gasdotto Trans Adriatic Pipeline, per spedire in Italia il loro prodotto a partire dal 2020.

A riportarlo è il sito specializzato S&P Global Platts, che cita Lisa Givert, head of communication di TAP, la società (BP col 20%, Socar 20%, Snam 20%, Fluxys 19%, Enagas 16% e Axpo col 5%) che sta sviluppando la nuova infrastruttura, ultima parte del Southern Gas Corridor che collegherà la Turchia (dove il primo gas azero è già arrivato lo scorso luglio) con l’Italia, passando attraverso Grecia, Albania e Mar Adriatico.

I soci della compagnia che opera il giacimento Shah Deniz 2, ovvero la britannica BP (28,8%), l’azera Socar (16,7%), la malese Petronas (15,5%), la russa Lukoil (10%), l’iraniana NICO (10%) e la turca TPAO (19%), hanno infatti prenotato circa 8,6 miliardi di metri cubi di capacità all’anno nel lungo termine, tramite un contratto di 25 anni. Si tratta di una quota particolarmente rilevante, considerando che, almeno nella prima fase, la capacità totale del TAP dovrebbe attestarsi attorno ai 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, salvo poter essere raddoppiata tramite l’inserimento lungo il percorso di due stazioni di compressione, che verrà deliberato solo se ci sarà un’effettiva domanda di mercato di tale portata.

In totale, nella prima fase, l’intero Southern Gas Corridor dovrebbe trasportare dall’Azerbaijan all’Europa 16 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

TAP – ha aggiunto Givert parlando con Platts – sta poi pianificando di offrire separatamente sul mercato, tramite aste pubbliche, capacità primaria a breve termine.

Tra i possibili interessati a sfruttare la capacità secondaria del TAP, scrive Platts, ci sarebbe anche il colosso russo Gazprom, che in passato ha ammesso di stare considerando la possibilità di utilizzare il TAP per trasportare in Europa meridionale parte del proprio gas che dal prossimo anno inizierà a raggiungere la Turchia tramite il nuovo gasdotto Turkstream.

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