IVS 2017: LE INTERVISTE AI MEMBRI DEL COMITATO SCIENTIFICO

Terminata la seconda edizione dell’evento biennale Industrial Valve Summit di Bergamo – la prossima è già prevista nella città lombarda il 22 e 23 maggio 2019 – con un buon successo di pubblico (7.920), gli organizzatori della kermesse dedicata alle valvole industriali hanno raccolto i pareri di alcuni dei membri Comitato Scientifico.

Ron Merrick, del EPC contractor Fluor Enerprise, rileva come dopo un periodo di stasi la ripresa delle attività sia onshore che offshore porterà ad un aumento della domanda di valvole e dispositivi di azionamento più evoluti, in linea con gli attuali sviluppi tecnologici e con le richieste prestazionali sempre più esigenti. L’effettiva realizzazione di questi progetti dipenderà, nel breve-medio periodo, anche dalla volontà e capacità di affrontare le sfide economico-finanziarie che le attuali condizioni geo-politiche presentano.

In tema di standard internazionali, secondo Merrik dovrebbe esserci una maggiore dipendenza dalle norme del settore piuttosto che dagli standard aziendali, che creano spesso requisiti bizzarri e talvolta inefficienti. Mi piace, ad esempio, quanto ha fatto negli anni – e continua a fare – in campo internazionale l’API (American Petroleum Institute) che con il suo approccio “dare e avere” o “yin e yang” abbina le esigenze degli utilizzatori con l’esperienza dei produttori.

Il risultato, sotto l’occhio di tutti noi, è quello di arrivare ad uno standard di prodotto ottimale e di tipo oggettivo, dichiarando esplicitamente cosa deve fare il prodotto, diversamente da quanto viene ancora fatto utilizzando standard “prescrittivi” che indicano invece come un prodotto deve essere realizzato.

David Edwin Scott, della European Sealing Association, ricorda invece come negli ultimi dieci anni abbiamo registrato enormi sforzi da parte dei produttori dei sistemi di tenuta per sviluppare guarnizioni e componenti estremamente efficienti ed efficaci per gli steli delle valvole, in modo che i livelli di emissioni fuggitive, da valvole dotate di questi nuovi design, possano essere mantenuti a livelli molto bassi, spesso inferiori a 50 ppm. È necessario che i produttori di valvole e di guarnizioni continuino a lavorare a stretto contatto per ottimizzare la progettazione dell’intero sistema di tenuta.

Anche su questo aspetto, particolare importanza assumono gli standard: siamo molto favorevoli – prosegue infatti Edwin Scott – allo sviluppo di norme sulla tenuta delle valvole e lavoriamo a stretto contatto con i nostri colleghi statunitensi della Fluid Sealing Association per influenzare, ad esempio, l’API che ha e continua a predisporre norme specifiche per i livelli di emissioni sia per le valvole che per le tenute.

Edwin Scott ha poi espresso apprezzamento per l’organizzazione di IVS, che alla sua seconda edizione è già riuscita a raddoppiare gli spazi espositivi, attestandosi come evento di riferimento nell’industria delle valvole a livello internazionale.

Carlo Davila, di Crane ChemPharma & Energy, parla in rappresentanza dei produttori di valvole e concorda nel ritenere che una maggiore standardizzazione delle norme a livello internazionale aiuterà a fornire prodotti migliori a costi inferiori. Gli standard degli utilizzatori possono essere in conflitto e talvolta differiscono nei requisiti, cosa che potrebbe aggiungere confusione alla realizzazione del miglior prodotto.

Tra gli obbiettivi, per Davila, c’è quello di ridurre le emissioni fuggitive, raggiungibile grazie all’avanzamento nella progettazione delle valvole e negli elementi di tenuta, e all’utilizzo delle più recenti novità tecnologiche.

Chris Warnet, di CPLloyd Consulting, dopo una breve analisi dell’efficacia della comunicazione tra la sala di controllo e le valvole automatizzate, mutata durante gli anni ’90 quando le comunicazioni digitali tramite bus di campo hanno cominciato ad essere adottate più ampiamente, ha ribadito come i produttori di valvole debbano fornire prodotti in grado di soddisfare le esigenze della clientela facendo particolare attenzione alla progettazione, alla qualità dei materiali e alle innovazioni tecnologiche.

Per Warnet in quest’ottica sono molto importanti gli eventi come IVS, che grazie alla qualità delle memorie presentate dimostrano il continuo impulso del settore a migliorare la qualità e la funzionalità dei prodotti offerti.

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