LA CINA SUPERA IL GIAPPONE E DIVENTA IL PRIMO IMPORTATORE AL MONDO DI GAS NATURALE

Dopo aver scavalcato gli USA ed essersi attestato come primo importatore mondiale di petrolio, la Cina ora ha messo a segno un altro primato, diventando anche il primo acquirente di gas naturale a livello mondiale, scalzando dalla prima posizione di questo ranking il Giappone.

A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters, secondo cui questo avvicendamento è dettato da due fattori che hanno agito simultaneamente: da un lato la decisione del Governo di Pechino di combattere drasticamente l’inquinamento atmosferico ha ridotto il consumo di carbone e spinto al rialzo la domanda di combustibili più eco-friendly come appunto il gas naturale, dall’altro in Giappone la ripartenza delle centrali nucleari ha ridotto la necessità di importare GNL come fonte di energia.

Da gennaio a ottobre 2018 la Cina, secondo i dati della Reuters, ha importato tra gas via pipeline e GNL, un totale di 72,06 milioni di tonnellate di prodotto, con un incremento di un terzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Giappone, nello stesso intervallo, si è invece ‘limitato’ ad acquistare sul mercato internazionale 69,35 milioni di tonnellate di gas naturale, con un decremento del 17% rispetto agli stessi 10 mesi del 2017.

La Cina, già primo importatore mondiale di petrolio e di carbone, è il terzo consumatore di gas dietro Stati Uniti e Russia, ma a causa di una produzione interna relativamente contenuta è costretta a coprire con acquisti esteri il 40% del fabbisogno nazionale, essendo così diventata il primo importatore mondiale.

Al momento la Repubblica Popolare resta però ampiamente dietro al Giappone in materia di import di GNL, anche se dopo il sorpasso sulla Corea del Sud dello scorso anno Pechino potrebbe raggiungere il primato per l’import di gas liquefatto entro il 2020.

L’agenzia di stampa britannica ricorda poi che i primi 3 fornitori della Cina per il GNL sono l’Australia, il Qatar e la Malesia, il gas naturale importato via pipeline arriva dall’Asia centrale e dal Myanmar, anche se proprio in questo periodo è in costruzione un nuovo gasdotto che collegherà la Cina con la Russia.

 

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