L’ENI TORNA ALL’UTILE NEL 2017. DESCALZI: “RISULTATI ECCELLENTI”

Il 2017 si è chiuso con risultati molto positivi per l’Eni, che lo scorso anno è tornato all’utile e ha visto crescere tutti gli indicatori economici e finanziari.

Il fatturato è infatti aumentato nel 2017 arrivando a 66,9 miliardi di euro, +20% rispetto ai 55,7 miliardi del 2016, mentre l’utile netto ha raggiunto quota 3,43 miliardi di euro. In evidente miglioramento anche il risultato netto adjusted, che dalla perdita di 340 milioni di euro del 2017 è arrivato ad un utile di 2,41 miliardi di euro nel 2017. L’indebitamento netto del gruppo italiano, al 31 dicembre 2017, risultava pari a 10,92 miliardi di euro.

Durante lo scorso anno l’Eni ha anche registrato il suo record storico per quanto riguarda la produzione di idrocarburi, con 1,92 milioni di boe/giorno. L’utile operativo adjusted della divisione Exploration&Production è raddoppiato rispetto al 2016 arrivando a 5,71 miliardi di euro, mentre per la divisione Gas&Power l’utile operativo adjusted è aumentato di 600 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Infine, la divisione Refining & Marketing e Chimica nel 2017 ha totalizzato un utile operativo adjusted pari a 460 milioni di euro con un incremento del 51% su base annua.

“Chiudiamo il 2017 con risultati eccellenti – ha commentato il CEO di Eni Claudio Descalzi – che dimostrano come il processo di profondo cambiamento avviato nel 2014 abbia trasformato Eni in una società capace di crescere e creare valore anche in condizioni di mercato molto difficili. Nell’Upstream abbiamo raggiunto il massimo storico della nostra produzione pur riducendo del 40% gli investimenti di sviluppo rispetto alla baseline 2014”.

Per quanto riguarda le prospettive future, il CEO di Eni ha riferito che le previsioni di crescita sono anch’esse “eccellenti in tutti i business, e saranno perseguite con disciplina finanziaria e grande attenzione alla loro sostenibilità in presenza di scenari anche i più difficili”.

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