LNG CROATIA: 27 MANIFESTAZIONI D’INTERESSE PER IL RIGASSIFICATORE DI KRK

Sembra aver destato molto interesse il progetto messo a punto dalle autorità della Croazia per realizzare un nuovo impianto di rigassificazione al largo dell’isola di Krk, nel Mar Adriatico.

Lo scorso settembre LNG Croatia, la società pubblica cui compete lo sviluppo delle nuova infrastruttura energetica, aveva lanciato due diverse procedure con richieste per manifestazioni d’interesse, la prima per la fornitura e la successiva gestione di un’unità FSRU e la seconda per la fornitura di una serie di impianti ed equipaggiamenti accessori.

La scadenza era inizialmente fissata per il 29 settembre scorso, ma è stata poi prorogata fino al 6 ottobre, forse proprio in considerazione del notevole riscontro ottenuto.

Secondo quanto riferito dalla sessa LNG Croatia, infatti, le manifestazioni d’interesse giunte alle autorità di Zagabria sono state in tutto 27: 13 per la fornitura della FSRU, la sua gestione e manutenzione, mentre altre 14 per la fornitura della docking station di altri impianti accessori per l’attività del rigassificatore.

Una volta valutati i soggetti interessati, LNG Croatia darà avvio alle seconda fase della procedura, che prevede la formulazione di offerte economiche vincolanti.

L’intero progetto sarà cofinanziato da fondi dell’Unione Europa, che però ha posto alcune condizioni per il conferimento delle risorse: la FSRU dovrà essere acquistata da LNG Croatia, e non noleggiata o persa in leasing, come solitamente avviene per questo tipo di unità galleggianti. Inoltre, il rigassificatore dovrà essere installato al largo dell’isola di Krk entro il 2019, mentre l’avvio delle attività operative e quindi lo sbarco della prima nave carica di GNL è previsto durante l’anno successivo.

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