OMAL A IVS 2017

Dopo aver partecipato al TEDx Brescia di due settimane fa, Omal – azienda attiva in Franciacorta nella produzione di valvole industriali per diversi settori di applicazione – sarà presente con un suo stand anche alla seconda edizione della Fiera IVS (Industrial Valve Summit) di Bergamo, che si svolgerà il 24 e 25 maggio prossimi.

Presso lo stand 81 padiglione A, Omal proporrà tra le principali novità i prodotti per il settore oil&gas che rappresentano uno degli ambiti di più recente attività dell’azienda. “Presenteremo le nostre valvole che sono notevolmente diversificate” dichiara il Direttore Commerciale Tiziano Belnasi. “La nostra produzione è completamente italiana e in-house. Per questo la nostra partecipazione a questa fiera, così come a manifestazioni dedicate all’innovazione come il TEDx Brescia, costituiscono importanti occasioni per nuove collaborazioni”.

Ma Omal non si occuperà solo degli aspetti commerciali: “Abbiamo curato un particolare concept sul Made in Italy” spiega Lucia Dal Negro, Social Innovation Manager dell’azienda. “Questo consisterà in un’attività di Gaming sul tema del Made in Italy, carattere identitario dell’azienda: un quiz condurrà l’ospite alla scoperta di cosa significa produrre valvole italiane in tre ambiti specifici (Ricerca&Sviluppo, Produzione, Comunicazione)”. Questa attività permetterà a qualsiasi utente di capire il carattere Omal in ciascuna delle tre fasi di costruzione delle valvole: anzitutto la progettazione dell’ufficio tecnico, come nascono e perché quelle della Omal sono particolari; il secondo blocco di domande riguarderà come le valvole vengono prodotte, con quali tempi e mezzi, mettendo in luce l’approccio Made in Italy dell’azienda; l’ultimo passaggio è quello relativo alla reputazione del brand, che aggiunge gli aspetti socio-ambientali che oltre al Made in Italy rendono singolare la produzione di Omal. Attraverso un viaggio in questi tre macromomenti l’ospite può scoprire il vero Made in Italy sviluppato in maniera strutturata: “Chiunque può fare un’esperienza e vivere in prima persona la filosofia dell’azienda, cioè lavorare con il Made in Italy” aggiunge Lucia Dal Negro. “Laddove per la maggior parte delle aziende il Made in Italy coincide con la fase di assemblaggio, in Omal ogni fase di lavorazione si realizza sul territorio nazionale, rendendo il prodotto sicuro e più performante”.

Non solo food, fashion o design quindi: anche nel settore della meccanica e dell’automazione, talvolta sottovalutato, il made in Italy si conferma di qualità superiore. Omal ha un centinaio di dipendenti ed è localizzata in Franciacorta, dove produce valvole destinate a 15 settori diversi, dall’oil&gas al food, passando per il trattamento acque, il navale, la chimica e tutte le applicazioni industriali. È una delle poche aziende al mondo che produce tutta la valvola e l’attuatore internamente. Dalla lavorazione della barra in ferro, in ottone o in acciaio all’imballaggio e alla spedizione, dunque, ogni processo è interamente made in Italy. Questo è uno dei vantaggi di mercato più importanti perché il controllo sul prodotto è totale e la qualità ne beneficia notevolmente.

“Una caratteristica specifica di questa azienda poi è di avere un ufficio specifico dedicato all’innovazione sociale” spiega Lucia Dal Negro: “un approccio all’avanguardia e assai poco diffuso, visto che più frequentemente simili compiti vengono assegnati a un consulente esterno”. Un caso particolare quello di Omal nel sociale: un’azienda a conduzione familiare, nonostante una dimensione internazionale, testimoniata dalle vendite a 93 paesi diversi, che da sempre cura molto le relazioni con i dipendenti e il legame con il territorio.

La lavorazione di tutte le valvole segue i principi indicati da protocolli facoltativi su una serie di aspetti: i metalli non vengono estratti da territori di conflitto; tutti i passaggi produttivi sono quantificati in termini di immissioni di CO2 in atmosfera. A livello umano, poi, con il progetto “WalkTheTalk” per cui tutti i dipendenti possono dedicare 16 ore all’anno al volontariato; un’altra iniziativa di Corporate Art ha portato a far decorare il nuovo stabilimento da writers locali che hanno trasmesso valori aziendali dipingendoli sulle pareti dei vari uffici. È poi in corso dal 2015 anche un progetto con le scuole sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ambiente.

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