SEMESTRE IN ROSSO PER SAIPEM, CHE PERO’ INTRAVEDE LA RIPRESA

I conti semestrali di Saipem soffrono a causa della svalutazione di asset, ma le performance operative dell’azienda italiana sono positive, anche se le prospettive per l’intero anno sono state ritoccate al ribasso.

Nei primi 6 mesi del 2017 i ricavi del contractor italiano si sono attestati a quota 4,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 5,2 miliardi del primo semestre 2016, mentre l’EBITDA adjusted è stato pari a 524 milioni di euro (erano stati 699 milioni nel primo semestre dello scorso anno).

Il periodo si chiude in rosso con un risultato netto negativo per 110 milioni di euro, rispetto ad un utile netto di 53 milioni nei primi semestre 2016, mentre il risultato adjusted è stato pari a 92 milioni di euro (140 milioni di euro nel primo semestre del 2016).

Sono cresciuti però gli investimenti tecnici, da 97 a 147 milioni di euro, ma è lievitato leggermente anche il debito netto, che al 30 giugno 2017 risultava pari a 1,5 miliardi, rispetto a 1,45 miliardi del 30 giugno 2016.

Stenta anche l’acquisizione di nuovi ordini, pari a 2 miliardi di euro nel primo semestre 2017, rispetto ai 3,2 miliardi del corrispondente periodo 2016.

L’attuale situazione ha quindi imposto una revisione al ribasso della guidance 2017, ovvero della previsione sui risultati per l’intero anno, con ricavi che dovrebbero attestarsi a 9,5 miliardi, EBITDA a 1 miliardo e utile netto adjusted a 200 milioni di euro.

Complessivamente soddisfatto, però, il CEO si Saipem Stefano Cao, secondo cui l’azienda “nel primo semestre 2017 ha espresso una solida performance operativa e gestionale. E’ proseguita l’attività di razionalizzazione e rafforzamento con l’avvio del nuovo modello organizzativo, da cui ci attendiamo maggiore efficienza ed efficacia oltre ad una ulteriore riduzione di costi operativi. Queste azioni consentiranno a Saipem di posizionarsi al meglio alla ripresa del mercato. Pur nel perdurante difficile contesto di mercato abbiamo una buona visibilità di prossime significative acquisizioni di ordini”.

Related posts