SNAM VARA UN NUOVO PIANO INDUSTRIALE DA 5 MILIARDI

Investimenti in crescita da 4,7 a 5 miliardi nel nuovo piano industriale 2017-2021 del gruppo italiano SNAM, illustrato alla comunità finanziaria riunita a Londra dal CEO della società Marco Alverà.

Lo sviluppo, che verrà perseguito parallelamente ad un contenimento dei costi (10 miliardi di euro di risparmi nel 2017 e fino a 25 miliardi nel 2020), riguarderà, con 1 miliardo di euro di investimenti già previsti per il 2017, il rafforzamento delle attività di distribuzione di CGN (gas naturale compresso) come carburante stradale, tramite accordi con vari retailers, il completamento delle interconnessioni con il gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) e possibili interventi per la realizzazione di un’infrastruttura dedicata alla distribuzione del metano in Sardegna.

All’estero invece, ha spiegato Alverà, SNAM guarda a varie opportunità, a partire dal gasdotto Step (ex Midcat) tra Spagna e Francia.

Per quanto riguarda invece lo small scale GNL, ovvero la distribuzione su scala ridotta di gas naturale liquefatto sia via nave, come bunker per unità spinte da motori dual fuel, che via camion per clienti terrestri, il CEO di SNAM ha spiegato che il gruppo continua a ritenere questo business strategico per il futuro, in considerazione della direttiva europea DAFI e dei nuovi limiti fissati dall’IMO (International Maritime Organizztion) alle emissioni di zolfo delle navi, che entreranno in vigore dal 2020. Il gas naturale diventerà quindi la soluzione più efficiente ed economica per gli operatori dei trasporti, e SNAM continua a seguire da vicino l’evoluzione del settore, anche se non procederà con l’adattamento a tale scopo del rigassifcatore di Panigalgia, gestito tramite la società controllata GNL Italia.

Lo scorso anno il gruppo aveva commissionato uno studio di fattibilità proprio per verificare la possibilità di adattare il terminale ligure ad attività di small scale GNL, me Alverà ha dichiarato a Londra che Panigaglia “non è l’area ideale per diventare un hub di primo piano, a causa delle difficoltà a gestire un traffico importante di camion”.

Contestualmente al nuovo piano industriale, a Londra i vertici di SNAM hanno anche presentato agli investitori i risultati del gruppo, che nel 2016 ha realizzato un fatturato di 2,5 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto al 2015, e un EBITDA adjusted di 1,9 miliardi di euro (-3,4% rispetto al 2015), immettendo nella rete nazionale 70,63 miliardi di metri cubi di gas, con una crescita de 5% su base annua.

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