venerdì, Gennaio 23, 2026

Eni cede a SOCAR il 10% del Progetto offshore Baleine in Costa d’Avorio

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Eni cederà a SOCAR una quota del 10% del Progetto Baleine, uno dei principali progetti offshore in Costa d’Avorio operato dalla compagnia petrolifera italiana (47,25%) e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%). L’operazione si inserisce nella strategia di Eni volta ad ottimizzare il portafoglio upstream, che punta a valorizzare rapidamente le scoperte esplorative riducendo le proprie partecipazioni nei progetti — un approccio noto come modello di “dual exploration”.

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Il progetto Baleine rappresenta un tassello centrale nella presenza di Eni in Costa d’Avorio: è infatti il primo sviluppo dell’azienda nel Paese e, soprattutto, il primo progetto a zero emissioni nette realizzato in tutta l’Africa. Scoperto nel 2021, vent’anni dopo l’ultima scoperta commerciale ivoriana, il giacimento è stato portato in produzione in tempi eccezionalmente rapidi, con l’avvio delle attività già nel 2023.

Oggi Baleine produce complessivamente oltre 62.000 barili di petrolio al giorno e più di 75 milioni di piedi cubi di gas, grazie alle prime due fasi di sviluppo. Con la futura Fase 3, la capacità produttiva è destinata a crescere fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi di gas al giorno, trasformando il progetto in una delle principali fonti energetiche del Paese.

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