sabato, Maggio 15, 2021

GLI USA PRONTI A SANZIONARE IL GASDOTTO NORD STREAM 2 TRA RUSSIA E GERMANIA

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Le minacce americane di sanzionare il nuovo gasdotto Nord Stream 2, che raddoppierà la capacità della Russia di trasportare gas naturale in Germania, potrebbero concretizzarsi a breve.

Lo ha confermato – riporta l’agenzia di stampa Bloomberg – il Segretario per l’Energia degli Stati Uniti Rick Perry, che durante una conferenza pubblica congiunta con il suo omologo russo Alexander Novak, alla domanda se gli USA potranno imporre sanzioni contro il Nord Stream 2 e altri progetti, ha risposto affermativamente, anche se ha poi aggiunto che ““Il Ministro Novak e io siamo d’accordo che non vogliamo arrivare a questo punto nelle sanzioni”.

Perry ha chiesto alla Russia di essere un “fornitore responsabile” e di smettere di usare le proprie risorse naturali per “influenzare e disturbare”, aggiungendo che gli USA sono contrari al Nord Stream 2 perché una tale infrastruttura concentrerebbe i 2/3 del gas russo diretto verso l’Europa in un unico punto di arrivo.

Novak, da parte sua, ha detto che la Russia è preoccupata che gli Stai Uniti possano sanzionare un gasdotto competitivo.

Il Nord Stream 2 – ricorda Bloomberg – è attualmente in costruzione (alla posa delle tubazioni sta lavorando anche Castoro 10 di Saipem) e una volta completato raddoppierà l’attuale capacità della Russia di consegnare gas naturale direttamente in Germania, passando sotto il Mar Baltico e bypassando l’Ucraina, creando una nuova importante via di approvvigionamento energetico per l’Europa. Il progetto, proprio perché costituirebbe un nuovo legame tra Russia e Vecchio Continente, dal punto di vista delle forniture di gas, è stato oggetto di discordia tra gli USA e i loro alleati europei.

Già lo scorso giugno il Presidente americano Donald Trump aveva apertamente criticato quella che definiva “una dipendenza” della Germania da fonti energetiche russe, che renderebbe il Paese ‘prigioniero’ di Mosca. Parole a cui il Cremlino aveva direttamente replicato sostenendo che gli attacchi di Trump erano mossi da ragioni di natura economica, e costituivano un tentativo di promuovere il GNL di origine americana in Europa.

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