In occasione dell’OMC di Ravenna, DNV GL – OIL & GAS presenterà nuovi modelli per quantificare l’impatto economico degli sversamenti di petrolio e per valutare la validità degli interventi di emergenza a seconda delle aree interessate e delle condizioni climatiche esistenti. Qual è il prezzo degli sversamenti di petrolio? Come gestire un’emergenza nel Mare di Norvegia in estate? e in inverno? A queste domande darà una risposta DNV GL – OIL & GAS, l’advisor tecnico leader a livello mondiale, in occasione dell’Offshore Mediterranean Conference di Ravenna, l’appuntamento biennale più importante per il settore dell’Oil & Gas nel Mediterraneo.
Anche grazie alla pubblicazione della nuova direttiva UE (2013/30/EU) sulla sicurezza delle operazioni offshore, cresce l’attenzione alla tutela ambientale dell’intero settore. Gli operatori, oltre a dover applicare i più alti standard di sicurezza, devono dimostrare di poter garantire interventi di risposta alle emergenze per limitare i danni ambientali in caso di incidenti e di poter far fronte, anche economicamente, alle conseguenze degli stessi. Prevenzione, reazione e responsabilità finanziaria è quanto richiesto alle aziende operanti nel settore offshore. Il cambiamento di approccio, richiesto dalla nuova direttiva offshore, è forse il più significativo degli ultimi decenni. A fianco della sicurezza e della tutela delle persone – da sempre in cima all’elenco delle preoccupazioni di compagnie e stakeholder – la tutela dell’ambiente acquisisce una nuova centralità. Mai come oggi è importante per gli operatori del settore adottare strumenti adeguati per condurre operazioni più consapevoli.
Gli esperti di DNV GL da sempre operativi nello sviluppo di standard e best practice di settore, in collaborazione con autorità ed enti regolatori, hanno messo a punto nuovi modelli di riferimento per la quantificazione dell’impatto economico degli sversamenti di petrolio e per valutare la validità degli interventi di emergenza (nei diversi contesti) che verranno illustrati in Italia in occasione dell’OMC di Ravenna. Fabio Lo Brutto, Business Development Director Italy di DNV GL – OIL & GAS, ha commentato “è importante che l’industria dell’Oil & Gas continui a investire nella sicurezza e tutela dell’ambiente, nonostante le difficoltà economiche. La caduta del prezzo del petrolio e l’attuale situazione congiunturale rischiano di distrarre le aziende portandole a concentrarsi sulle necessità di breve periodo, ma è solo lavorando sull’innovazione che l’industria dell’Oil & Gas può trovare la propria dimensione nel lungo termine”.
ALCUNI SPUNTI SUI MODELLI
VALUTAZIONE DELL’IMPATTO ECONOMICO
L’impatto di una fuoriuscita di petrolio dipende dalla sua natura, dalla quantità, dalla durata, dal luogo, dalle condizioni metereologiche e dagli interventi di emergenza effettuati. Il modello sviluppato da DNV GL – OIL & GAS permette di tenere conto di tutte queste variabili e delle loro combinazioni. Riuscire a quantificare monetariamente l’impatto socio ambientale di un eventuale incidente è utile sia per le autorità, sia per le aziende. Da un lato le autorità possono contare su informazioni specifiche nel valutare il costo opportunità dell’installazione di un’operazione offshore. Dall’altro, le aziende, hanno un quadro chiaro della validità (anche) economica degli investimenti in materia di prevenzione.
VALIDITÀ DEGLI INTERVENTI DI EMERGENZA NEI DIVERSI CONTESTI
L’industria petrolifera sta spostando sempre più le proprie operazioni nelle acque artiche con notevoli preoccupazioni sui rischi ambientali, per via delle difficoltà insite nell’operare in climi freddi e acque remote, spesso infestate dai ghiacci. L’incidente nel Golfo del Messico del 2011 ha dimostrato quanto un intervento di emergenza sia difficile anche a fronte di buone condizioni metereologiche e dell’impiego di ingenti risorse di prevenzione. I tecnici di DNV GL – OIL & GAS hanno sviluppato una mappa della validità delle tecniche di intervento di emergenza tenendo conto dei fattori ambientali/stagionali (altezza delle onde, velocità del vento, gelo, luce ecc.) e dei limiti operativi. L’esperimento è stato condotto nel Mare di Barents e nel Mar di Norvegia evidenziando differenze interessanti. Alcuni esempi: nel mese di maggio il recupero meccanico di una fuoriuscita nella regione di Lofoten nel mar di Norvegia ha una probabilità di riuscita del 90% mentre solo del 10% nell’area a Est di Svalbard nel mare di Barents. A conclusione dell’Offshore Mediterranean Conference, la documentazione relativa a entrambi i modelli potrà essere scaricata a questo link, dove è possibile consultare anche il programma completo degli interventi della società a OMC.
I modelli e la nuova direttiva UE saranno presentati nell’ambito delle sessioni previste in SALA VERDE il 25 e il 26 marzo alle ore 16:30. DNV GL – OIL & GAS è presente a OMC allo stand #3 E32.