
L’Iran rivelerà entro tre mesi l’elenco delle prime oil company occidentali alle quali sottoporre i nuovi contratti post-embargo. L’annuncio è stato pubblicato sul sito della Nioc (National iranian oil company), la compagnia petrolifera nazionale. Di nomi ancora non se ne fanno, ma da Teheran arriva un’apertura importante, quella che tutti i potenziali partner esteri, a cominciare da, avevano posto come condizione per un ritorno sul mercato iraniano. «I contratti», assicura Nioc, «sono stati tagliati in un modo che garantisce maggiore libertà alla controparte rispetto ai precedenti». Non più, perciò, i vecchi accordi di servizio di tipo buy-back, come quelli stipulati a fine anni 90 da Eni per i giacimenti di South Pars, Darquain, Dorood e Balal. Tra le novità ci sarebbe anche la durata più lunga delle concessioni, che si aggirerà tra i 20 e i 25 anni