venerdì, Dicembre 3, 2021

IL 2019 ANNO POSITIVO PER L’OIL&GAS: INDICATORI IN CRESCITA PER UPSTREAM, MIDSTREAM E DOWNSTREAM SECONDO GULF ENERGY

Must read

La Guyana è diventato il sesto fornitore di petrolio degli Stati Uniti

Nel report mensile dell'Energy Information Administration (EIA) si conferma che la Guyana è diventato il sesto fornitore di idrocarburi del paese con 176.000 barili...

Ecopetrol e Shell perforeranno assieme nei Caraibi

In un comunicato stampa congiunto Ecopetrol e Shell, hanno fatto sapere che stanno conducendo studi per determinare gli investimenti necessari per perforare il primo...

Messico. Nessuna nuova concessione per lo sfruttamento petrolifero

Durante la sua conferenza stampa mattutina, il presidente del Messico Andrés Manuel López Obrador, ha affermato che fino alla fine della sua amministrazione non...

Messico. Le esportazioni di petrolio verso gli Stati Uniti sono aumentate del 15%

Secondo il report di settembre della Energy Information Administration (EIA), in settembre il Messico ha esportato 814.000 barili di petrolio al giorno negli Stati...

Tutti i segmenti dell’industria oil&gas, upstream, midstream e downstream, cresceranno nel corso del 2019, anche se in misura diversa a seconda del settore di attività e dell’area geografica di riferimento, con l’Asia e l’Africa a fare da traino e il Medio Oriente, invece, sostanzialmente fermo.

E’ questo lo scenario delineato nel suo report annuale da Gulf Energy Information, azienda con base a Houston che edita numerose testate specializzate proprio sull’industria oil&gas, i cui risultati sono stati illustrati da Fabio Potestà, Italian Sales Manager di Gulf Energy Information, in occasione del workshop ‘La filiera energetica: scenari e innovazione per lo sviluppo sostenibile’, organizzato da Assomineraria presso la sede milanese di Maire Tecnimont.

In ambito upstream, che Gulf Energy presidia tramite la testata World Oil, “nel 2019 – ha spiegato Potestà – le perforazioni di nuovi pozzi negli USA cresceranno del 4% rispetto all’anno precedente. Tendenza positiva che si accentua in modo particolare in relazione all’area del Golfo del Messico, dove dopo 4 anni di declino le attività di drilling cresceranno quest’anno del 7,7%”.

A livello globale (Stati Uniti esclusi), invece, “le perforazioni di nuovi pozzi aumenteranno del 2,5%, mentre se guardiamo soltanto all’ambito offshore, e comprendendo questa volta anche gli USA, il dato sale fino a un +6,1%”.

Scendendo più nel dettaglio, “il drilling crescerà del 3,9% in Europa Occidentale e dell’1,4% nell’Europa Orientale quest’anno, mentre l’Africa fa segnare un ottimo 8,7%. Un dinamismo che non pervade però il vicino Medio Oriente, sostanzialmente fermo con un -0,5%. Su buoni tassi di sviluppo anche tutta la macro-regione asiatica (+2,6%), sostenuta dagli investimenti di Cina e India”.

Ancora migliori sembrano essere le previsioni formulate da Gulf Energy – che segue questo secondo filone tra le altre con la testata Pipeline & Gas Journal – riguardo le attività midstream, ovvero quelle relative al trasporto e alla distribuzione di petrolio e gas: “Il midstream crescerà notevolmente, sostenuto da un ulteriore incremento della domanda di energia a livello globale, dal crescente utilizzo del gas per la power-generation, dal massiccio sfruttamento di shale oil e shale gas nel continente americano e anche dalla sempre maggior diffusione del GNL”. In particolare, secondo il report stilato dalla casa editrice texana, “la Russia è impegnata in un importante programma di investimenti per potenziare il sistema di condotte tramite cui far arrivare il proprio gas in Europa e in Asia, mentre la Cina intende raddoppiare l’estensione delle sua rete di pipeline nel corso dei prossimi 7 anni”.

Infine il downstream, settore che Gulf Energy racconta attraverso le pagine, cartacee e digitali, di Hydrocarbon Processing: “Tutti i segmenti cresceranno nel 2019, la raffinazione, la petrolchimica e soprattutto il GNL. I nuovi progetti focalizzati proprio sul gas naturale liquefatto, che erano il 20% del totale nel 2016, saranno il 39% del totale quest’anno”.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

La Guyana è diventato il sesto fornitore di petrolio degli Stati Uniti

Nel report mensile dell'Energy Information Administration (EIA) si conferma che la Guyana è diventato il sesto fornitore di idrocarburi del paese con 176.000 barili...

Ecopetrol e Shell perforeranno assieme nei Caraibi

In un comunicato stampa congiunto Ecopetrol e Shell, hanno fatto sapere che stanno conducendo studi per determinare gli investimenti necessari per perforare il primo...

Messico. Nessuna nuova concessione per lo sfruttamento petrolifero

Durante la sua conferenza stampa mattutina, il presidente del Messico Andrés Manuel López Obrador, ha affermato che fino alla fine della sua amministrazione non...

Messico. Le esportazioni di petrolio verso gli Stati Uniti sono aumentate del 15%

Secondo il report di settembre della Energy Information Administration (EIA), in settembre il Messico ha esportato 814.000 barili di petrolio al giorno negli Stati...

Petrobras aumenterà gli investimenti del 25% fino al 2026

La compagnia petrolifera brasiliana Petrobras ha riferito che per il quinquennio 2022-2026 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato un aumento degli investimenti...