venerdì, Aprile 23, 2021

SNAM GUARDA FUORI DALL’EUROPA E PREPARA UN’OFFERTA PER IL GASDOTTO AMERICANO ROVER

Must read

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

Snam avrebbe scelto gli USA come destinazione della sua prima sortita al di fuori dei confini europei.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Retuers, infatti, l’azienda italiana – affiancata dall’advisor finanziario JP Morgan – starebbe preparando un’offerta per rilevare una quota del gasdotto americano Rover, il cui valore complessivo si dovrebbe aggirare attorno ai 6 miliardi di dollari.

La pipeline, che si estende per 1.150 Km (con una capacità di 3,25 miliardi di piedi dubi di gas al giorno), collega i giacimenti di shale gas di Ohio, West Virginia e Pennsylvania con altre zone del midwest e, a nord, col Michigan, da dove poi il gas può essere rilanciato, sempre via condotta, fino in Canada.

Attualmente l’infrastruttura è controllata dai due fondi di private equity Energy & Minerals Group (EMG) e Blackstone Group, che insieme hanno il 67%, e dalla società texana Energy Transfer, che detiene il 33%. E’ proprio per quest’ultima quota, pari a circa un terzo del totale, che Snam starebbe preparando la sua offerta, a cui – secondo la Reuters – potrebbero affiancarsi quelle concorrenti di altri operatori, an ch’essi interessati a mettere le mani sul 33% del gasdotto Rover controllato da Energy Transfer. L’attenzione verso questo tipo di investimenti in questa fase è molto alta, anche da parte di fondi, che apprezzano la costanza di rendimento garantita dal business midstream.

In ogni caso, sempre in base alla ricostruzione dell’agenzia britannica, Snam starebbe sondando l’eventuale disponibilità di Energy & Minerals Group (EMG) e Blackstone Group a cedere anche le loro partecipazioni nella pipeline: se le cose dovessero evolvere in questa direzione, il gruppo italiano acquisirebbe il controllo integrale del Rover. A tal fine, Snam starebbe anche valutando una possibile alleanza con soggetti finanziari in grado di aumentare la propria ‘potenza di fuoco’, e quindi l’entità dell’offerta in fase di definizione.

Snam è da tempo impegnata in un ampio programma di espansione della sua presenza a livello internazionale e il primo tentativo di attraversare l’Atlantico era già stato fatto lo scorso ottobre, quando l’azienda guidata da Marco Alverà, in partnership con il fondo sovrano Mubadal di Abu Dhabi e con EIG Global Energy Partners, aveva formulato una propria offerta per rilevare il gasdotto TAG della brasiliana Petrobras, offerta però superata da un consorzio concorrente, guidato dalla francese Engie.

L’attenzione di Snam si è quindi spostata verso gli Stati Uniti, dove grazie allo shale gas la produzione di gas naturale è cresciuta esponenzialmente e dove – ricorda la Reuters – l’attività di gestione delle pipeline, totalmente libera, offre ritorni maggiori rispetto allo scenario europeo in cui invece le tariffe sono spesso regolate.

 

 

 

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

L’Eni ottiene una nuova concessione onshore nell’emirato di Ras Al Khaimah

L’Eni ha ulteriormente rafforzato la sua presenza negli Emirati Arabi con una nuova concessione ‘terrestre’. Il gruppo italiano, tramite la controllata locale Eni RAK, ha...