martedì, Febbraio 7, 2023

UPSTREAM: LA CINA APRE ALL’INGRESSO DI COMPAGNIE STRANIERE

Must read

Messico. Sette giacimenti concentrano più della metà della produzione di liquidi

Secondo i dati della Commissione Nazionale degli Idrocarburi (CNH), dei 247 giacimenti petroliferi attivi nel paese, sette concentrano la metà della produzione dei liquidi. Infatti...

Saipem – Due contratti offshore da 900 milioni di dollari

Saipem si è aggiudicata due contratti offshore per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari. Il primo contratto - in partnership con Aker...

CNH approva le dimissioni di Repsol nei due blocchi delle acque pocoprofonde del Golfo

La compagnia spagnola in totale lascerà cinque aree nel Golfo del Messico e nemanterrà soltanto uno che si trova in acque profonde.La Commissione Nazionale...

Argentina. La giustizia autorizza l'esplorazione in mare aperto

La Corte Federale d'Appello ha autorizzato alla compagnia petrolifera nazionale YPF laripresa della ricerca di gas e petrolio nel mare argentino, stabilendo però che...

Per la prima volta, da quest’anno la Cina consentirà a compagnie estere di esplorare e produrre petrolio e gas nel Paese, aprendo le porte di un settore che fino ad ora era stato una riserva esclusiva delle major energetiche di Stato.

Questa svolta, a lungo attesa, arriva contestualmente ad una riorganizzazione delle attività midstream della Repubblica Popolare, ma – secondo quanto riferito dalla Reuters – potrebbe non suscitare l’interesse immediato dei big internazionali dell’oil&gas, a causa della scarsa qualità delle infrastrutture cinesi a servizio della produzione di idrocarburi.

In ogni caso, a partire dal prossimo 1° maggio, qualsiasi società registrata in Cina, con un patrimonio netto di almeno 43 milioni di dollari, potrà prendere parte ad attività di esplorazione e produzione di petrolio e gas, come ha confermato nei giorni scorsi durante una conferenza stampa il Ministero cinese delle Risorse Naturali. Un’apertura valida sia per le aziende internazionali che per gli operatori privati cinesi, finora esclusi, come i concorrenti esteri, da questo tipo di business rimasto esclusivo appannaggio delle compagnie statali.

“La Cina ha accelerato la liberalizzazione del settore a causa delle crescenti preoccupazioni relative alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici” ha commentato Zhu Kunfeng, analista della sede di Pechino di IHS Markit. “Rivitalizzare l’industria ampliando la platea dei potenziali partecipanti, comprese le aziende private sia cinesi che estere, è uno dei punti cardine di questa riforma”.

Attualmente la Cina importa il 70% di tutto il greggio che viene poi raffinato nel Paese, così come la metà del gas naturale consumato internamente, e le major di Stato sono impegnate in una corsa a consolidare le riserve e l’output estero, proprio alla luce delle crescente instabilità politica che sta caratterizzando alcune delle principali regioni di produzione.

Fino ad oggi le compagnie internazionali potevano entrare nell’upstream cinese solo tramite joint-venture, o altre forme di cooperazione, con le aziende statali cinesi come China National Petroleum Company (CNPC) e China Petrochemical Corp (Sinopec).

Le concessioni che verranno assegnate a partire dal prossimo maggio, sotto il nuovo regime ‘liberalizzato’, avranno una durata di 5 anni e potranno essere estese per altri 5 anni.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Messico. Sette giacimenti concentrano più della metà della produzione di liquidi

Secondo i dati della Commissione Nazionale degli Idrocarburi (CNH), dei 247 giacimenti petroliferi attivi nel paese, sette concentrano la metà della produzione dei liquidi. Infatti...

Saipem – Due contratti offshore da 900 milioni di dollari

Saipem si è aggiudicata due contratti offshore per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari. Il primo contratto - in partnership con Aker...

CNH approva le dimissioni di Repsol nei due blocchi delle acque pocoprofonde del Golfo

La compagnia spagnola in totale lascerà cinque aree nel Golfo del Messico e nemanterrà soltanto uno che si trova in acque profonde.La Commissione Nazionale...

Argentina. La giustizia autorizza l'esplorazione in mare aperto

La Corte Federale d'Appello ha autorizzato alla compagnia petrolifera nazionale YPF laripresa della ricerca di gas e petrolio nel mare argentino, stabilendo però che...

Snam acquista 5 i nuovi impianti di biogas agricolo in Veneto e Friuli Venezia-Giulia

IES Biogas, controllata di Snam4Environment, società del gruppo Snam attiva nel settore del biometano e dell'economia circolare, ha acquistato cinque impianti di biogas agricolo...