AVVIATA LA COSTRUZIONE DELLA FLNG CORAL SOUTH DELL’ENI, CHE OPERERA’ IN MOZAMBICO

Si è svolta nei giorni scorsi sull’isola di Geoje, in Corea del Sud, alla presenza di Ernesto Max Tonela, Ministro delle risorse minerarie e dell’energia del Mozambico, dei rappresentanti dell’Eni e dei suoi partner dell’Area 4 – ExxonMobil (25%), CNPC (20%), Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P., Kogas e Galp Energia (tutte al 10%) – la tradizionale cerimonia del ‘taglio della lamiera’ della FLNG Coral South.

La nuova Floating Liquefied Natural Gas opererà nell’ambito del Coral South FLNG, il primo progetto (di cui Eni, oltre che socio al 25%, è operatore) per monetizzare le grandi risorse di gas scoperte nell’Area 4, nell’offshore del Mozambico.

Il taglio della lamiera, che segna l’avvio dei lavori di costruzione dell’impianto galleggiante, è stato celebrato 15 mesi esatti dopo la Final Investment Decision (FID): l’unità, costruita dai cantieri sudcoreani Samsung Heavy Industries, alla guida del consorzio che si è aggiudicato la maxi-commessa (circa 2,5 miliardi di dollari) e che è partecipato anche dal contractor francese Technip, verrà ultimata nel 2021 e inizierà ad operare al largo del Mozambico a partire dal 2022, quando è previsto il ‘first gas’ del giacimento, una delle più rilevanti scoperte della regione.

Lo scafo della FLNG Coral South – spiega l’Eni nella sua nota – è progettato per accogliere le strutture di stoccaggio delle sostanze che verranno processate e prodotte nell’impianto di liquefazione galleggiante, principalmente GNL e condensati. Oltre alle cisterne di stoccaggio, nella scafo saranno poi ubicati gli impianti elettrici e la strumentazione meccanica come anche i sistemi marittimi di gestione del carico.

Anche le altre componenti della FLNG; ovvero i moduli del topside, verranno costruiti in Corea del Sud dal cantiere Samsung, e la loro realizzazione comincerà entro la fine di quest’anno.

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