TOTAL ANNUNCIA UNA NUOVA SCOPERTA DI GAS NELL’OFFSHORE DEL REGNO UNITO

Nuova importante scoperta in territorio britannico per la corporation francese Total. Il colosso energetico parigino ha infatti annunciato di aver rinvenuto una considerevole quantità di gas nel prospetto Glendronach, che si trova al largo delle coste delle Isole Shetland, nel Mare del Nord.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, i test preliminari effettuati da Total hanno rivelato l’esistenza di riserve stimate in un trilione di piedi cubi di gas.

Il Glendronach – di cui detiene il 60%, mentre il restate 40% è suddiviso in parti uguali tra Ineos E&P UK e SSE E&P UK – si trova in prossimità del giacimento Edradour, e sarà quindi collegato a strutture già esistenti, soluzione che – ha assicurato la major transalpina – renderà lo start-up rapido e relativamente poco dispendioso.

Questa recente scoperta consentirà infatti a Total di allungare la vita operativa dell’infrastruttura e del l’hub produttivo del West Shetland, che includono i giacimenti Laggan, Tormore, Edradour e Glenlivet, e l’impianto denominato Shetland gas. Asset che, insieme, contribuiscono a soddisfare il 7% di tutti i consumi di gas del Regno Unito.

“Glendronach è una scoperta molto significativa per Total, che ci dà accesso a riserve di gas addizionali in una delle nostre aree core, confermando al contempo la validità della nostra strategia di esplorazione” ha commentato in una nota Arnaud Breuillac, Presidente delle divisione Exploration & Production di Total.

Secondo gli analisti di Wood Mackenzie specializzati nel Mare del Nord, si tratta della più grande scoperta convenzionale di gas in Gran Bretagna dopo quella di Culzean, avvenuta nel 2008, e nei prossimi anni il Glendronach potrà contribuire per il 10% alla produzione nazionale di gas.

La società di analisi ha poi ricordato che nel 2018 c’era preoccupazione per la scarsa attività in nell’offshore del Regno Unito: solo 5 pozzi esplorativi perforati dall’inizio dell’anno, il numero più basso mai registrato dagli anni ’60 del secolo scorso. Una scoperta di questo genere è quindi una notizia positiva per l’intero settore.

 

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