VIA LIBERA AL GASDOTTO TAP: IL TAR RESPINGE IL RICORSO DELLA REGIONE PUGLIA

I lavori per il microtunnel del TAP, il gasdotto Trans-Adriatic Pipeline, potranno proseguire. A stabilirlo è stato il TAR del Lazio, che lo scorso 6 aprile aveva sospeso il contestato espianto di 211 piante di ulivo in località Melendugno (provincia di Lecce), dopo il ricorso presentato dalla Regione Puglia.

Gli alberi saranno espiantati per permettere la posa di una condotta e poi ricollocati nella loro sede originaria al termine dei lavori, ma secondo i vertici regionali guidati dal presidente Michele Emiliano, su questo punto la società TAP non avrebbe rispettato le prescrizioni delineate dal Ministero dell’Ambiente in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) dell’opera.

Tesi che tuttavia lo stesso Ministero guidato da Gian Luca Galletti aveva respinto, sostenendo che l’azienda cui fa capo la realizzazione del gasdotto – una joint venture fra BP, SOCAR, Snam S.p.A., Fluxys, Enagás e Axpo – aveva invece ottemperato a tutte le prescrizioni.

Punto di vista spostato in toto anche dai giudici amministrativi, che hanno respinto il ricorso della Puglia e posto quindi termine alla sospensione dei lavori, determinata in via cautelativa a inizio aprile in attesa di affrontare il ricorso nel merito, cosa che è poi avvenuta.

Ora quindi potrà riprendere la posa dell’ultimo tratto della condotta, che a sua volta costituisce la porzione finale di una rete di distribuzione che porterà il gas naturale estratto dal giacimento Shah Deniz, in Azerbaijan, via Turchia (dove il gasdotto si chiama TANAP – Trans Anatolian Pipeline), fino in Grecia e quindi in Italia.

La porzione finale, tra Grecia e Puglia, che compete alla società TAP, sarà lunga circa 870 chilometri (di cui 550 in Grecia, 215 in Albania, 105 nell’Adriatico e 8 in Italia), avrà una capacità iniziale di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno e un costo stimato di 45 miliardi di euro.

Il gasdotto dovrebbe essere completato entro il 2019 e l’installazione dei circa 105 di condotta offshore, nel Mar Adriatico, è già stata affidata al contractor italiano Saipem.

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