sabato, Giugno 22, 2024

AI MINIMI LA PRODUZIONE DI PETROLIO DELLA VENEZUELANA PDVSA

Must read

Equinor svilupperà due impianti di stoccaggio di CO2 nel Mare del Nord

La Norvegese Equinor si è aggiudicata due contratti per lo sviluppo di altrettanti impianti di stoccaggio di CO2 nel Mare del Nord. Si prevede...

TotalEnergies e NNPCL espandono le perforazioni in Nigeria

Il colosso francese TotalEnergies e la Nigerian National Petroleum Corporation Ltd, società petrolifera nigeriana, detengono la partecipazione della licenza OML 58 con un rapporto...

Shell acquisirà Pavilion Energy

Shell Plc, tramite la sua sussidiaria Shell Eastern Trading Pte. Ltd, ha annunciato l'intenzione di acquisire la società energetica Pavilion Energy, di Singapore, controllata...

Vallourec fornirà i suoi prodotti ad Equinor

Vallourec, azienda francese leader nella soluzione di prodotti tubolari di alto livello per le industrie energetiche e dell'oil&gas ha firmato un accordo della durata...

Con 300.000 milioni di barili, la compagnia petrolifera venezuelana PDVSA possiede le riserve di petrolio più grandi del mondo, ma non basta.

In base a un rapporto interno della della stessa corporation statale venezuelana e confermato dall’agenzia stampa Reuters, la produzione di petrolio nel mese di febbraio ha toccato 670.000 barili al giorno, vale a dire il livello più basso degli ultimi cinque mesi. Situazione in parte dovuta anche alla riduzione della domanda di petrolio a livello globale.

Nella fascia di Orinoco situata al centro del paese, la media é stata di 364.000 barili al giorno, mentre gli altri giacimenti, con un petrolio extra pesante e fangoso, hanno toccato 420.000 barili.

Queste cifre indicano la fine di una relativa stabilità della produzione di greggio venezuelano che a novembre aveva toccato 912.000 barili al giorno, in base ai dati ufficiali dell’OPEC.

Pochi giorni fa lo stesso presidente Nicolas Maduro aveva affermato pubblicamente che PDVSA stava vendendo il suo petrolio al di sotto dei costi di produzione.

Tuttavia oltre alla caduta della produzione stanno aumentando gli inventari del petrolio non venduto, a causa anche della diminuzione delle esportazioni e del portafolio clienti.

La domanda del petrolio del Venezuela già da tempo si trova sotto pressione anche a causa delle sanzioni stabilite dagli Stati Uniti, che proprio in queste settimane hanno multato due compagnie che appartengono alla statale Gazprom, conosciute come intermediarie di PDVSA per la distribuzione di petrolio nel mercato internazionale.

In conseguenza di questa azione la compagnia russa Rosneft ha annunciato il suo ritiro dai progetti in Venezuela e la vendita dei suoi attivi ad una nuova compagnia controllata dal governo russo, di cui però non ha ancora menzionato il nome.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Equinor svilupperà due impianti di stoccaggio di CO2 nel Mare del Nord

La Norvegese Equinor si è aggiudicata due contratti per lo sviluppo di altrettanti impianti di stoccaggio di CO2 nel Mare del Nord. Si prevede...

TotalEnergies e NNPCL espandono le perforazioni in Nigeria

Il colosso francese TotalEnergies e la Nigerian National Petroleum Corporation Ltd, società petrolifera nigeriana, detengono la partecipazione della licenza OML 58 con un rapporto...

Shell acquisirà Pavilion Energy

Shell Plc, tramite la sua sussidiaria Shell Eastern Trading Pte. Ltd, ha annunciato l'intenzione di acquisire la società energetica Pavilion Energy, di Singapore, controllata...

Vallourec fornirà i suoi prodotti ad Equinor

Vallourec, azienda francese leader nella soluzione di prodotti tubolari di alto livello per le industrie energetiche e dell'oil&gas ha firmato un accordo della durata...

Snam soddisfatta dell’indipendenza dal gas russo

Stefano Venier, CEO di Snam, ha partecipato venerdì 14 giugno ad un incontro organizzato dal  MIB Trieste School of Management, di cui egli stesso...