venerdì, Aprile 23, 2021

CAO (SAIPEM) PARLA ALL’OMC2019: EAST MED AVRA’ RUOLO STRATEGICO, NOI PUNTIAMO MOLTO ANCHE SUL GNL

Must read

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

“L’area del Mediterraneo orientale tra le coste della Grecia, Cipro, Libano, Israele ed Egitto ha un ruolo strategico a seguito delle significative scoperte di gas degli ultimi anni. Il gas proveniente dai nuovi giacimenti sarà destinato sia al mercato interno che all’esportazione nei paesi limitrofi e europei, determinando un significativo aumento nella creazione di nuove infrastrutture di trasporto del gas” lo ha dichiarato il CEO di Saipem Stefano Cao, nel corso di un’intervista rilasciata a Omc Show Daily il bollettino quotidiano dell’evento OMC (Offshore Mediterranean Conference) 2019.

“Il Mediterraneo orientale rappresenta un’area di potenziali nuove opportunità per tutte le nostre divisioni che saranno in grado di supportare i clienti dalla fase preliminare e di fattibilità. Saipem sarà inoltre coinvolta in progetti di trasporto del gas, tra cui, di particolare interesse, c’è il progetto East Med sfidante sia in termini di lunghezza (oltre 1900 km) che di profondità (oltre 3000 metri), che prevede il trasporto di gas dai campi del Mediterraneo orientale a Cipro, Creta, Grecia continentale e Italia per connettersi alla rete di distribuzione europea attraverso il gasdotto Poseidon. Saipem è, inoltre, interessata a progetti di trasporto alternativi che riguardano il processo di liquefazione e rigassificazione del gas e lo sviluppo di nuovi giacimenti di gas offshore scoperti di recente”.

Cao ha quindi aggiunto: “La transizione in corso porterà a un nuovo mix energetico, in cui il gas e le fonti rinnovabili avranno un ruolo sempre più importante e saranno necessarie nuove soluzioni per rendere la produzione di combustibili fossili sempre più sostenibile. Saipem si sta concentrando sul gas naturale liquefatto (GNL), mentre in termini di diversificazione, anche per compensare il rallentamento dei contratti petroliferi, intendiamo rafforzare le nostre competenze in settori quali il decommissioning, le energie rinnovabili e le infrastrutture. I principali campi di studio e sviluppo sono l’energia rinnovabile e lo stoccaggio di energia, l’uso sostenibile dei combustibili fossili tradizionali (comprese le nuove configurazioni ibride), lo sfruttamento del gas naturale e la gestione dell’intera catena di produzione di CO2. Intendiamo aumentare la nostra presenza nei mercati a bassa emissione di CO2, come l’eolico offshore, la conversione di biomassa, il solare a concentrazione e la geotermica, e stiamo perseguendo soluzioni innovative in settori emergenti come l’eolico d’alta quota (sia onshore che offshore) e le emergenti energie marine, per esempio da onde e correnti. Nei prossimi 10 anni, l’energia pulita insieme al gas rappresenteranno il 50/60% del nostro portafoglio. Gli investimenti nello sviluppo di nuove tecnologie, insieme alla nostra flotta, ci consentono di continuare a offrire ai clienti una gamma diversificata di soluzioni attraverso le nostre divisioni in linea con la strategia di un modello di “Global Solution Provider”, al fine di supportare i nostri clienti nella transizione energetica e per l’intero ciclo di vita di un impianto, dalla fase di sviluppo alla fase di gestione e dismissione”.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

L’Eni ottiene una nuova concessione onshore nell’emirato di Ras Al Khaimah

L’Eni ha ulteriormente rafforzato la sua presenza negli Emirati Arabi con una nuova concessione ‘terrestre’. Il gruppo italiano, tramite la controllata locale Eni RAK, ha...