mercoledì, Marzo 3, 2021

CORONAVIRUS E TRANSIZIONE ENERGETICA: BP SVALUTA ASSET PER OLTRE 17 MILIARDI

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Dopo la recente decisione di tagliare circa il 15% della propria forza lavoro a livello globale, la oil major BP ha fatto un altro annuncio shock, rivelando l’intenzione di effettuare svalutazioni di asset per 17,5 miliardi di dollari nel prossimo bilancio trimestrale.

Scelta drastica, dettata dagli effetti del coronavirus e soprattutto dalla convinzione che, in questa situazione, la transizione energetica verso fonti non fossili subirà un’accelerazione.

Motivo per cui BP ha rivisto al ribasso le sue previsioni sui prezzi di petrolio e gas a lungo termine, e di conseguenza ha deciso di svalutare i propri asset in questi settori, che progressivamente perderanno ‘peso’ nel business della corporation, in un’ottica futura sempre più orientato verso le rinnovabili.

I risultati trimestrali di BP – scrive la Reuters – saranno pubblicati il 4 agosto e il Ceo Bernard Looney annuncerà a settembre la sua strategia per “reinventare” il gruppo, che includerà un focus minore su petrolio e gas e una maggiore attività nel campo delle energie rinnovabili.

“Abbiamo ricalcolato le previsioni sui prezzi per riflettere l’impatto del coronavirus e la probabilità di maggiori sforzi per ‘ricostruire ancora meglio’ verso un mondo coerente con (gli accordi di) Parigi”, ha dichiarato Looney in una nota.

Il titolo è in ribasso del 2,8%, dopo aver perso il 5,5% negli scambi iniziali. BP ha rivisto le sue stime sul Brent a una media di circa 55 dollari al barile tra il 2021 e il 2050 e del gas Henry Hub a 2,90 dollari per milione di unità termiche britanniche: si tratta di un ribasso di circa il 30% rispetto alle stime precedenti, ha detto un portavoce della società.

BP, inoltre, ha aumentato drasticamente il prezzo ipotizzato che dovrà pagare ai governi per l’anidride carbonica emessa dalle sue attività petrolifere e di gas a 100 dollari per tonnellata di CO2 nel 2030, da 40 dollari a tonnellata.

Di conseguenza, nel secondo trimestre, BP registrerà oneri e svalutazioni per una cifra compresa tra 13 e 17,5 miliardi di dollari al netto delle imposte.

Inoltre, la società ha detto che riesaminerà adesso i piani per alcuni progetti relativi a petrolio e gas che sono nelle fasi iniziali di esplorazione.

La settimana scorsa, BP ha dichiarato che taglierà circa il 15% della sua forza lavoro in risposta alla crisi del coronavirus e come parte del piano di Looney per passare alle energie rinnovabili.

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