giovedì, Gennaio 20, 2022

ENTRO FINE ANNO ENI, ROSNEFT E SAIPEM AVVIERANNO NUOVE TRIVELLAZIONI NEL MAR NERO

Must read

Nel 2021 le esportazioni di PDVSA sono aumentate del 66%

Secondo i dati di PDVSA Il livello medio delle esportazioni di petrolio dal Venezuela ha raggiunto il livello di 628.900 barili al giorno nel...

Argentina. Vaca Muerta potrebbe esportare 13.000 milioni di euro l’anno

Il presidente dell'Istituto Argentino del Petrolio e del Gas (IAPG), ha pubblicato un’analisi dello scenario del settore degli idrocarburi di fronte alla transizione energetica...

Ecuador aumenta le sue vendite annuali di petrolio del 51%

Secondo le cifre annunciate dal Ministero di Energia, il paese ha aumentato le vendite di petrolio del 51%, passando da 4.150 milioni di euro...

Perù. La raffineria di Talara entrerà in servizio ad aprile

La compagnia Petroperú ha annunciato che la nuova raffineria di Talara entrerà in funzione gradualmente a partire dal mese di aprile. Il complesso contribuirà...

Entro la fine di quest’anno, Eni e Rosneft, con il supporto operativo di Saipem, inizieranno nuove attività di trivellazione offshore nel Mar Nero.

A rendere nota la nuova iniziativa è stato il Presidente e CEO del colosso petrolifero russo Igor Sechin, intervenuto nei giorni scorsi al decimo Eurasian Economic Forum che si è svolto a Verona.

Questa prima iniziativa da avvio concreto ad un accordo di collaborazione firmato tra Eni e Rosneft alcuni anni fa, che prevede lo sviluppo congiunto sia di attività produttive che di nuove tecnologie.

Con Rosneft – ha spiegato alla stampa finanziaria Emma Marcegaglia, Presidente dell’Eni – la corporation di San Donato Milanese ha tre titoli minerari nel Mar Nero, e entro la fine dell’anno in corso inizierà la trivellazione del primo pozzo esplorativo.

La collaborazione tra le due major è sempre più solida e riguarda ormai tutti i settori: allo studio con Rosneft – ha infatti aggiunto Marceglaglia – c’è anche la possibilità di vendere le tecnologie proprietarie di Eni per la lavorazione di residui di olio pesanti nelle loro raffinerie.

Va poi ricordato che la corporation russa nei mesi scorsi ha rilevato il 30% del giacimento egiziano di gas Zohr, uno dei più grandi depositi ad oggi conosciuti scoperto proprio dall’Eni: sempre secondo quanto emerso dall’evento di Verona, Rosneft potrebbe presto esercitare la sua opzione e portarsi così al 35% delle quote del maxi-giacimento controllato in società col gruppo pubblico italiano.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Nel 2021 le esportazioni di PDVSA sono aumentate del 66%

Secondo i dati di PDVSA Il livello medio delle esportazioni di petrolio dal Venezuela ha raggiunto il livello di 628.900 barili al giorno nel...

Argentina. Vaca Muerta potrebbe esportare 13.000 milioni di euro l’anno

Il presidente dell'Istituto Argentino del Petrolio e del Gas (IAPG), ha pubblicato un’analisi dello scenario del settore degli idrocarburi di fronte alla transizione energetica...

Ecuador aumenta le sue vendite annuali di petrolio del 51%

Secondo le cifre annunciate dal Ministero di Energia, il paese ha aumentato le vendite di petrolio del 51%, passando da 4.150 milioni di euro...

Perù. La raffineria di Talara entrerà in servizio ad aprile

La compagnia Petroperú ha annunciato che la nuova raffineria di Talara entrerà in funzione gradualmente a partire dal mese di aprile. Il complesso contribuirà...

Messico. Pemex riceverà le chiavi di Deer Park il 20 gennaio

Petróleos Mexicanos (Pemex) assumerà il controllo della raffineria di Deer Park, situata in Texas il 20 gennaio, questo è quanto emerge dalla chiusura dell'accordo...