martedì, Maggio 17, 2022

GASDOTTO NORD STREAM 2: SANZIONI USA SEMPRE PIÙ VICINE

Must read

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Diventa sempre più verosimile l’ipotesi di sanzioni americane nei confronti del nuovo gasdotto Nord Stream 2 – che trasporterà il gas russo fino in Germania passando sui fondali del Mar Baltico – e delle aziende coinvolte nella realizzazione di questa infrastrutture energetica.

A riferirlo, alcuni giorni fa, è stata l’agenzia di stampa Reuters, secondo cui un gruppo di parlamentari di Washington, appartenenti ad entrambi i principali schieramenti politici USA (i Senatori repubblicani Ted Cruz, John Barrasso e Tom Cotton e la democratica Jeanne Shaheen) sarebbero sul punto di presentare un provvedimento che introdurrebbe sanzioni in ambito finanziario e limitazioni agli spostamenti nel Paese per aziende e individui convolti nella costruzione della pipeline.

Questa proposta di legge, che – ricorda l’agenzia di stampa britannica – per diventare effettiva dovrà percorrere un lungo iter ed essere approvata sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato, ed essere quindi firmata a promulgata dal Presidente americano Donald Trump, riflette la crescente preoccupazione degli Stati Uniti nei confronti dell’influenza russa sull’Europa.

Il Nord Stream 2, di proprietà del colosso russo del gas Gazprom ma finanziato anche dalle corporation tedesche Uniper e BASF e dall’anglo-olandese Shell, dall’australiana OMV e dalla francese Engie, collegherà la Russia con la costa settentrionale della Germania, tramite un tratto offshore nel Mar Baltico, consentendo al Paese dello Zar di rifornire uno dei suoi principali clienti aggirando l’Ucraina. Obbiettivo particolarmente caro a Mosca, i cui rapporti con Kiev sono costantemente tesi, ma al contrario osteggiato dagli USA e da diversi Stati membri dell’UE, secondo cui la realizzazione di questo gasdotto di fatto rafforzerà ulteriormente la già elevata dipendenza energetica del Vecchio Continente dalla Russia. Inoltre, è l’opinione di molti osservatori, il Nord Stream 2 sottrarrebbe volumi di gas in transito attraverso l’Ucraina, riducendo le entrate di Kiev e rendendo il Paese più debole e ‘vulnerabile’.

La Reuters rileva inoltre che il gas russo giunto in Germania via gasdotto costituirebbe, per i Paesi della regione, un’alternativa più economica rispetto al GNL importato via nave proprio dagli Stati Uniti, un altro motivo per cui Washington sembra decisa ad ostacolare l’avanzamento del Nord Stream 2.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Eni sigla un accordo in Congo per l’aumento della produzione e fornitura di GNL

Si è conclusa con successo la missione di Eni in Congo. A Brazzaville, l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha firmato una lettera d’intenti con il...