sabato, Luglio 31, 2021

L’Eni cede tutti gli asset upstream in Pakistan

Must read

TechnipFMC acquisisce TIOS AS

TechnipFMC ha recentemente comunicato di voler acquisire il restante 49% delle azioni di TIOS AS, la joint venture costituita nel 2018 in collaborazione con...

Saipem – conti in ribasso nel primo semestre 2021 e un piano strategico per guardare al futuro

I risultati del primo semestre 2021. Dopo aver chiuso il primo semestre 2021 con un risultato netto negativo di 779 milioni, attraverso le parole dell’AD...

Iveco fornirà a GLS 120 dei suoi nuovi camion S-WAY alimentati a gas naturale liquefatto

I nuovi camion della gamma S-WAY. Iveco ha recentemente presentato S-WAY, la nuova gamma di veicoli per il trasporto pesante on-road, in grado di offrire...

Eni collabora con BASF per sviluppare bio-propanolo avanzato dagli scarti industriali

Una nuova tecnologia per la filiera dei biocombustibili. La strategia di Eni di sostenere lo sviluppo della filiera dei biocombustibili di “generazione avanzata” continua e...

Eni annuncia la cessione delle sue attività in Pakistan a Prime

L’Eni, nell’ambito di un piano di razionalizzazione dei propri asset, ha deciso di uscire dal settore upstream in Pakistan. Il gruppo italiano ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo per la cessione delle proprie quote nelle attività precedentemente detenute nel Paese asiatico a Prime International Oil & Gas Company, una società di nuova costituzione formata da un team di ex dipendenti locali di Eni e da Hub Power Company Ltd, il principale produttore di energia elettrica pakistano.

Le attività oggetto dell’accordo – spiega il ‘cane a sei zampe’ in una nota – consistono in partecipazioni in otto licenze di sviluppo e produzione nei bacini Kithar Fold Belt e Middle Indus e quattro licenze di esplorazione nei bacini Middle Indus e Indus Offshore. Le principali attività di Eni nel paese consistevano in partecipazioni nei giacimenti di Bhit/Badhra (con una quota del 40%) e Kadanwari (18,42%). Altre partecipazioni erano nei permessi Latif (con una quota del 33,3%), Zamzama (17,75%) e Sawan (23,7%).

L’accordo di oggi – si legge ancora nel comunicato stampa della società di San Donato Milanese – si inserisce nella strategia Eni di ridefinire e semplificare il portafoglio upstream dell’azienda, estraendo ulteriore valore dagli asset strategici e dismettendo le attività non core, come stabilito dal Piano Strategico quadriennale 2021-2024.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

TechnipFMC acquisisce TIOS AS

TechnipFMC ha recentemente comunicato di voler acquisire il restante 49% delle azioni di TIOS AS, la joint venture costituita nel 2018 in collaborazione con...

Saipem – conti in ribasso nel primo semestre 2021 e un piano strategico per guardare al futuro

I risultati del primo semestre 2021. Dopo aver chiuso il primo semestre 2021 con un risultato netto negativo di 779 milioni, attraverso le parole dell’AD...

Iveco fornirà a GLS 120 dei suoi nuovi camion S-WAY alimentati a gas naturale liquefatto

I nuovi camion della gamma S-WAY. Iveco ha recentemente presentato S-WAY, la nuova gamma di veicoli per il trasporto pesante on-road, in grado di offrire...

Eni collabora con BASF per sviluppare bio-propanolo avanzato dagli scarti industriali

Una nuova tecnologia per la filiera dei biocombustibili. La strategia di Eni di sostenere lo sviluppo della filiera dei biocombustibili di “generazione avanzata” continua e...

TotalEnergies annuncia una nuova scoperta di petrolio nel Blocco 58 al largo delle coste del Suriname

A distanza di un anno dalle scoperte di Maka Central e Sapakara West-1, TotalEnergies e Apache Energy, sussidiaria di APA Corporation, hanno annunciato una...