venerdì, Aprile 23, 2021

Snam punta sulla liquefazione del gas (e del biometano) alleandosi con il gruppo italiano SIAD

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Snam ha deciso di debuttare nel settore delle infrastrutture per la liquefazione del gas, definendo una partnership con SIAD, gruppo chimico italiano leader nella produzione e fornitura di gas industriali.

L’accordo di collaborazione, siglato dal CEO di Snam Marco Alverà, e dal presidente di SIAD Roberto Sestini, prevede che le due aziende lavorino congiuntamente per proporre sul mercato, a committenti terzi, impianti di piccola e media taglia per la liquefazione di gas naturale e biometano destinati alla mobilità sostenibile.

Gli impianti proposti da Snam e SIAD – si legge in una nota – saranno modulari e standardizzati, con capacità variabili, da 50 ktpa (chilo tonnellate all’anno) a 100 ktpa nel caso degli impianti small-scale e da 200 ktpa e superiori per quelli mid-scale.

“Con questo accordo, Snam fa il proprio ingresso nelle infrastrutture per la liquefazione, un settore che sarà determinante per abilitare la mobilità sostenibile su gomma, su rotaia e potenzialmente via mare, oltre che per decarbonizzare altri usi energetici” ha commentato Alverà. “Il GNL, soprattutto nella sua versione ‘bio’, consente infatti di abbattere sia le emissioni inquinanti sia quelle di CO2, contribuendo in modo decisivo alla qualità dell’aria e alla lotta al cambiamento climatico, e di dare impulso all’economia circolare, ottimizzando la gestione del ciclo dei rifiuti e degli scarti agricoli e agroalimentari. Grazie a questa collaborazione con SIAD metteremo a disposizione sia dell’Italia sia di altri Paesi una soluzione innovativa per la transizione energetica”.

Soddisfatto anche il Presidente di SIAD Roberto Sestini, che ha aggiunto: “L’importante accordo raggiunto con Snam per la realizzazione di impianti di liquefazione metano e biometano è stato possibile anche grazie alla preparazione ed esperienza tecnica del Gruppo SIAD. Sono stati costruiti oltre 500 impianti installati in diverse parti del mondo per la produzione di ossigeno, azoto, argon – che richiedono la liquefazione dell’aria – e da questa conoscenza tecnologica è derivata la capacità di progettazione di diverse taglie di impianti di liquefazione metano con efficienti consumi energetici e contenimento dei costi”.

Gli impianti progettati da Snam e SIAD utilizzeranno una tecnologia italiana, basata su un ciclo criogenico ad azoto energeticamente ottimizzato attraverso l’utilizzo di due macchine (espansori/compressori). Tali impianti consentono la trasformazione del metano da gassoso a liquido e si propongono come soluzione ideale per abilitare la transizione energetica sui mercati globali, anche grazie alla competitività di prezzo. I risparmi rispetto a una soluzione tradizionale possono infatti arrivare fino al 30% del costo dell’impianto.

Nell’ambito della collaborazione tra Snam e SIAD, sarà avviato nel corso del 2021 un progetto in Campania, dalla capacità di 50 ktpa (piccola taglia), che ha già ottenuto un finanziamento europeo. L’impianto, che sarà gestito da Snam, garantirà la sicurezza delle forniture di GNL e Bio-GNL anche alle altre regioni del Sud Italia, accorciando la filiera tra approvvigionamento e utenti finali e servendo un mercato in rapido sviluppo: i camion a GNL in Italia sono cresciuti negli ultimi cinque anni da meno di 100 a circa 3.000 unità e le stazioni di rifornimento sono oggi circa 90.

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