mercoledì, Marzo 3, 2021

L’ENI SI ALLEA CON QATAR PETROLEUM ANCHE IN MOZAMBICO: CEDUTO IL 25,5% DEL BLOCCO A5-A

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Si rafforza ancora la collaborazione tra l’Eni e Qatar Petroleum: le due corporation, che sono già partner in Oman e in Messico, hanno infatti firmato un accordo – soggetto all’approvazione da parte delle autorità mozambicane – in base al quale il ‘cane a sei zampe’ cederà alla controparte qatariota il 25,5% del blocco A5-A, nell’offshore del Mozambico.

Eni ha ottenuto la concessione per quest’area, situata nelle acque profonde del bacino dello Zambesi settentrionale, a circa 1.500 km a nord est della capitale Maputo, a seguito del “5° Licensing Round” competitivo indetto dalla Repubblica del Mozambico, mentre il contratto per i diritti esclusivi di esplorazione e sviluppo del blocco – che si estende su una superficie di 5.133 km2 a una profondità che varia da 300 a 1.800 metri in una zona completamente inesplorata di fronte alla città di Angoche – è stato firmato a ottobre 2018.

Eni è l’operatore del blocco A5-A, con una quota di partecipazione del 59,5%, che scenderà al 34% a seguito dell’approvazione dell’accordo, mentre gli altri partner del consorzio sono Sasol con il 25,5% e la compagnia statale mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (ENH) con il 15%.

“L’accordo di oggi rappresenta un’altra pietra miliare nel percorso strategico che Eni e QP hanno intrapreso per rafforzare ulteriormente la loro partnership a livello mondiale”, ha commentato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

Eni è presente in Mozambico dal 2006 a seguito dell’ingresso nell’Area 4, nel nord del paese nell’offshore del bacino di Rovuma dove, a seguito di campagne eplorative di successo e della scoperta dei giacimenti di Coral, Mamba e Agulha, si stima la presenza di oltre 85 TCF di gas in posto (circa 2.400 miliardi di metri cubi di gas naturale).

Il programma di sviluppo iniziale di Coral comprende la costruzione di un impianto galleggiante di liquefazione (FLNG) dalla capacità di circa 3,4 milioni di tonnellate all’anno. La costruzione è iniziata nel giugno 2017 e la produzione dovrebbe iniziare nel 2022.

Il programma di sviluppo inoltre prevede la costruzione di un impianto onshore composto da 2 treni per il trattamento e la liquefazione del gas con una capacità di 15,2 milioni di tonnellate all’anno, che rappresenterà la prima fase del progetto LNG di Rovuma. Il progetto dovrebbe essere sanzionato nel 2019 e la produzione dovrebbe iniziare nel 2024.

 

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