mercoledì, Marzo 3, 2021

LIBIA: OUTPUT PETROLIFERO RADDOPPIATO IN POCHI MESI

Must read

Baker Hughes e Akastor fondono i rispettivi business a servizio dell’industria offshore

I due gruppi Baker Hughes e Akastor hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per integrare i rispettivi business nel settore delle perforazioni offshore. In...

Dal 2022 Total potrà rifornire di GNL le navi nel porto di Singapore

La Port Authority di Singapore ha annunciato di aver concesso al gruppo Total una nuova autorizzazione per svolgere le operazioni di bunkeraggio di GNL...

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Dall’inizio della scorsa estate ad oggi la produzione petrolifera della Libia è più che raddoppiata, secondo i dati rivelati al Wall Street Journal da Mustafa Sanallah, Presidente della compagnia statale NOC (National Oil Corp).

Sanallah, parlando a margine di una conferenza sull’energia che si è svolta ad Abu Dhabi, ha dichiarato che lo scorso giugno l’output petrolifero era pari a 500.000 dollari al giorno, mentre attualmente il livello ha raggiunto 1,28 milioni di barili al giorno.

Questo notevole incremento produttivo si è concretizzato – fa notare la testata economica statunitense – proprio in concomitanza di un crollo del prezzo del greggio, causato in larga misura dall’innalzamento dell’output dell’Arabia Saudita, che ha aumentato la produzione per compensare la fuoriuscita dal mercato del greggio iraniano, colpito dalle nuove sanzioni americane in vigore dal 4 novembre scorso.

Nei mesi scorsi i porti orientali del Paese erano stati chiusi a causa dei continui attacchi subiti da parte di milizie locali, che si susseguono fin dall’inizio della guerra civile scoppiata nel 2011 in seguito alla deposizione di Gheddafi.

Recentemente, però, Sanalla ha negoziato con le milizie riuscendo ad ottenere la riapertura delle strutture per l’export, svolta che ha reso possibile questa impennata della produzione.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Baker Hughes e Akastor fondono i rispettivi business a servizio dell’industria offshore

I due gruppi Baker Hughes e Akastor hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per integrare i rispettivi business nel settore delle perforazioni offshore. In...

Dal 2022 Total potrà rifornire di GNL le navi nel porto di Singapore

La Port Authority di Singapore ha annunciato di aver concesso al gruppo Total una nuova autorizzazione per svolgere le operazioni di bunkeraggio di GNL...

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Nuove date per l’OMC 2021, che si svolgerà a Ravenna dal 28 al 30 settembre

La 15esima edizione della fiera OMC (Offshore Mediterranean Conference) di Ravenna non si svolgerà a maggio, come inizialmente previsto, ma dal 28 al 30...