giovedì, Maggio 19, 2022

NUOVA SCOPERTA DI ENI NELL’OFFSHORE DEL GHANA

Must read

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Eni ha recentemente annunciato che il pozzo Eban 1X, il secondo perforato nel blocco CTP 4 insieme ad Akoma, ha effettuato una significativa scoperta di petrolio, le cui stime preliminari, prendendo in considerazione entrambi i pozzi, si aggirano tra i 500 e 700 milioni di barili di idrocarburi in posto.

Il pozzo esplorativo Eban si trova nell’Offshore del Ghana a circa 8 chilometri a nord-ovest dall’hub produttivo di Sankofa ed è stato realizzato dalla nave Saipem 10000, raggiungendo una profondità totale di ben 4179 metri.

Qui la nuova scoperta è stata valutata attraverso analisi approfondite dei dati sismici 3D e dall’acquisizione dei dati in pozzo, comprendenti campionamenti dei fluidi e misure di pressione, tramite tecnologie avanzate. I dati ottenuti dai test mostrano una produttività stimata intorno ai 5.000 barili/giorno, in linea con la media dei pozzi di Sankofa.

Tra il campo Sankofa e il sistema Eban-Akoma, gli idrocarburi in posto sono stimati in oltre 1,1 miliardi di barili di petrolio equivalente, con un possibile ulteriore potenziale ancora da verificare.

Grazie alla sua vicinanza con le infrastrutture produttive preesistenti, la nuova scoperta sarà facilmente portata ,tramite un collegamento sottomarino, all’unità galleggiante di produzione e stoccaggio “John Agyekum Kufuor” (FPSO).

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Eni sigla un accordo in Congo per l’aumento della produzione e fornitura di GNL

Si è conclusa con successo la missione di Eni in Congo. A Brazzaville, l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha firmato una lettera d’intenti con il...