mercoledì, Febbraio 28, 2024

ROSNEFT: MOSCA AVREBBE CEDUTO IL CONTROLLO FORMALE SCENDENDO SOTTO IL 50% DEL CAPITALE

Must read

Accordo tra Equinor e Deepak Fertilizers per fornitura di GNL

La norvegese Equinor ha firmato un accordo della durata di 15 anni con Deepak Fertilizers, società petrolchimica indiana, per la fornitura di gas naturale...

Cronos-2 estende le partecipazioni di Eni nel Blocco 6

Con un comunicato stampa Eni ha oggi annunciato che la trivellazione effettuata nel pozzo Cronos-2, al largo di Cipro, ha portato i risultati sperati....

Uno studio di Shell ha rivelato che la domanda globale di GNL è destinata a salire

Secondo lo studio “GNL Outlook 2024” effettuato da Shell, la domanda globale di gas naturale liquefatto salirà notevolmente entro il 2040. Il fattore principale di...

La raffineria Sarroch di Saras passa al gruppo Vitol

La società olandese Vitol ha acquisito il 35% delle azioni di Saras, storica azienda italiana attiva nel campo della raffinazione di petrolio fondata dalla famiglia Moratti nel...

Secondo quanto riferito da fonti confidenziali all’agenzia di stampa Reuters, il Governo russo avrebbe ceduto una quota di Rosneft, portandosi al di sotto del 50% nel capitale del colosso petrolifero e quindi perdendo, almeno formalmente, il controllo sulla corporation i cui altri principali azionisti sono BP, con il 19,75% delle quote, e Qatar Investment Authority (QIA), tramite QH Oil Investments LLC, con il18,93%.

Rosneft, che è il principale produttore di petrolio della Russia, già nei giorni scorsi aveva rivelato di aver ceduto tutti i propri asset detenuti in Venezuela ad una società veicolo controllata direttamente dal Cremlino. In cambio, lo Stato russo avrebbe girato a Rosfnet il 9,6% del suo stesso capitale, scendendo al di sotto del 50% nell’azionariato dell’azienda guidata dall’Amministratore delegato Igor Sechin. Prima di questa operazione – che, tra i vari effetti, secondo la Reuters dovrebbe consentire a Rosneft di limitare il rischio di sanzioni americane in un periodo di forte tensione tra USA, Arabia Saudita e Russia proprio in tema di produzione petrolifera – Mosca controllava poco più del 50% della società, e quindi al momento dovrebbe essere scesa poco sopra il 40%, rimanendo di fatto l’azionista principale, ma non avendone più il controllo totale e diretto.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Accordo tra Equinor e Deepak Fertilizers per fornitura di GNL

La norvegese Equinor ha firmato un accordo della durata di 15 anni con Deepak Fertilizers, società petrolchimica indiana, per la fornitura di gas naturale...

Cronos-2 estende le partecipazioni di Eni nel Blocco 6

Con un comunicato stampa Eni ha oggi annunciato che la trivellazione effettuata nel pozzo Cronos-2, al largo di Cipro, ha portato i risultati sperati....

Uno studio di Shell ha rivelato che la domanda globale di GNL è destinata a salire

Secondo lo studio “GNL Outlook 2024” effettuato da Shell, la domanda globale di gas naturale liquefatto salirà notevolmente entro il 2040. Il fattore principale di...

La raffineria Sarroch di Saras passa al gruppo Vitol

La società olandese Vitol ha acquisito il 35% delle azioni di Saras, storica azienda italiana attiva nel campo della raffinazione di petrolio fondata dalla famiglia Moratti nel...

Claudio Descalzi incontra il presidente dell’Indonesia

L'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, si è recato a Giacarta per incontrare il Presidente della Repubblica indonesiano Joko Widodo. Il tema dell'incontro era...