SAIPEM CONTINUA A RICEVERE I PAGAMENTI DI GAZPROM PER IL SOUTH STREAM

Secondo Bloomberg, Gazprom sta pagando a Saipem, principale contractor dell’operazione (due contratti del valore di 2,4 miliardi di euro), i costi di due navi affittate per costruire il gasdotto e attraccate in un porto bulgaro, anche se sono inattive. La controllata di Eni, che avrebbe dovuto costruire la prima linea del gasdotto sottomarino già dallo scorso anno e fornire servizi di supporto per la costruzione della seconda linea di collegamento, ha d’altra parte diritto a ricevere indennizzi nel caso di cancellazione dei contratti. Anche se nessuna delle due società ha voluto commentarla, la notizia dimostra che il progetto ormai morto è ancora una perdita di risorse dopo che tre mesi fa il presidente russo, Vladimir Putin, lo ha annullato a causa della crisi in Ucraina e dell’inasprirsi dei rapporti tra Russia ed Europa. La stessa Gazprom ha riferito di aver speso dall’inizio di aprile 569 milioni di euro (633 milioni dollari) per il progetto annullato. Dopo lo stop a South Stream, Putin ha proposto un percorso alternativo in Turchia e Gazprom ha fatto sapere che utilizzerà la maggior parte degli investimenti già effettuati in South Stream per il nuovo collegamento. Più fonti nei giorni scorsi, ma Saipem si è rifiutata di commentarle, hanno sostenuto che la controllata di Eni potrebbe ottenere un contratto simile a quello di South Stream per costruire la prima linea sottomarina del gasdotto turco.

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