venerdì, Aprile 23, 2021

SAIPEM OTTIENE UN NUOVO CONTRATTO DA 1,2 MILIARDI PER LO SVILUPPO DEL GIACIMENTO ZOHR

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Saipem ha ottenuto da Petrobel – joint venture costituita al 50% da Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) e al 50% da IEOC, una controllata di Eni in Egitto – un’estensione del suo attuale contratto per lo sviluppo del progetto Zohr, del valore di 1,2 milioni di euro.

Il nuovo incarico riguarda attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) in relazione alla fase ‘Ramp Up to Plateau’ del maxi-giacimento di gas situato nell’offshore egiziano.

Petrobel è responsabile dello sviluppo di Zohr per conto di PetroShorouk, una joint venture tra Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) e IEOC, Rosneft, BP e Mubadala Petroleum.

Le attuali attività aggiuntive – spiega la stessa Saipem in una nota – comprendono l’installazione di una seconda pipeline di esportazione del gas da 30 pollici di diametro e le relative linee di interconnessione, ombelicali e cavi elettrici e in fibra ottica, nonché lavori EPCI per lo sviluppo di 10 pozzi in acque profonde (fino a 1700 metri).

L’inizio della fase Ramp Up to Plateau è previsto per gennaio 2019, in diretta continuità con la fase Optimised Ramp Up, che è stata completata in soli 17 mesi dalla sua aggiudicazione.

Saipem impiegherà in questa nuova fase una gamma di mezzi navali altamente specializzati, tra cui: il Castorone, nave posatubi in acque profonde di ultima generazione; la FDS, nave per lo sviluppo di campi sottomarini; Saipem 7000, mezzo per il sollevamento di strutture; Normand Maximus, mezzo a posizionamento dinamico per la costruzione sottomarina; Saipem 3000, mezzo per la costruzione sottomarina oltre che la nave posatubi Castoro Sei e le polivalenti Normand Cutter e Far Samson.

“Questa ulteriore assegnazione nell’ambito dello sviluppo di Zohr – ha commentato Stefano Cao, amministratore delegato di Saipem – costituisce un nuovo riconoscimento della nostra comprovata capacità di recepire gli obiettivi dei nostri clienti sin dalle prime fasi della collaborazione e di portarli a termine con determinazione. Gli innovativi asset e tecnologie, già utilizzate nelle precedenti fasi, e la capacità di costruire solide partnership locali garantiranno il successo anche di questa ulteriore fase”.

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