lunedì, Ottobre 3, 2022

SHELL E CABOT ENERGY ABBANDONANO IL PROGETTO ESPLORATIVO ONSHORE ‘CASCINA ALBERTO’ IN NORD ITALIA

Must read

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

YPFB investirà nel sistema di distribuzione del gas naturale di Puerto Suárez

Il sistema di distribuzione del gas naturale andrà a beneficio del settore produttivo della città di Puerto Suárez (al confine con il Brasile), poiché...

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Shell Italia, filiale nazionale della major anglo-olandese Royal Dutch Shell, e il socio Cabot Energy, gruppo britannico che lo scorso anno ha rilevato la connazionale Northern Petroleum (a cui apparteneva la quota) hanno deciso di abbandonare il progetto di esplorazione dell’area denominata Cascina Alberto, situata nell’Italia settentrionale.

Ad annunciarlo con una nota ufficiale è la stessa Cabot, che precisa come l’abbandono della licenza diventerà effettivo durante il quarto trimestre del 2019, a seguito della necessaria approvazione da parte delle attività italiane.

Il permesso di esplorazione riguarda un’area di 462,14 km2, suddivisi fra Piemonte e Lombardia, nelle province di Vercelli, Novara, Varese e Biella, ed è detenuto all’80% da Shell e al 20% da Cabot: quest’ultima ha spiegato che l’abbandono del progetto Cascina Alberto è parte della strategia del gruppo, mirata a concentrare sforzi e risorse su asset ritenuti core, a partire da quelli offshore ubicati nel Mar Adriatico e al largo della Sicilia (per quanto riguarda l’Italia).

Shell e Northern Petroleum – il socio originario della major in questa avventura italiana, poi entrato a far parte del gruppo Cabot Energy – avevano sottoposto la loro richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale per attività di indagine geofisica nell’area della licenza a dicembre 2017. All’inizio del 2019 il Ministero dell’Ambiente – secondo quanto riportato dalle cronache locali piemontesi – aveva però emesso un “preavviso di rigetto”, anche sulla base delle molte obiezioni al progetto avanzate dalle amministrazioni comunali della zona coinvolta. A quel punto, con una serie di controdeduzioni, Shell e Cabot erano quindi riuscite a trasformare lo status dell’iter in “supplemento di istruttoria tecnica”.

Stato in cui la pratica ancora si trova attualmente, e che evidentemente non verrà più modificato dopo la decisione dei due proponenti di abbandonare il progetto. Scelta che sarebbe matura anche in considerazione degli effetti della legge n.12 dell’11 febbraio 2019 (conversione del Decreto Legge 135/2018) con cui l’Italia ha imposto una moratoria di 18 mesi – fino all’approvazione del ‘Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee’ – a nuove concessioni per la ricerca e la produzione di idrocarburi, nonché la sospensione, per lo stesso periodo, “dei permessi di prospezione o di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in essere, sia per aree in terraferma che in mare”, con conseguente “interruzione di tutte le attività di prospezione e ricerca in corso di esecuzione, fermo restando l’obbligo di messa in sicurezza dei siti interessati dalle stesse attività”.

Un ulteriore fattore di incertezza che, evidentemente, ha spinto Shell e Cabot ad abbandonare Cascina Alberto.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

YPFB investirà nel sistema di distribuzione del gas naturale di Puerto Suárez

Il sistema di distribuzione del gas naturale andrà a beneficio del settore produttivo della città di Puerto Suárez (al confine con il Brasile), poiché...

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Petrobras conclude la vendita dei giacimenti di Ceará

La compagnia petrolifera statale Petrobras, ha affermato in un comunicato di aver concluso la vendita di tutte le sue partecipazioni nei giacimenti onshore di...