“BEYOND DIGITAL”: MAIRE TECNIMONT VUOLE SUPERARE LA RETORICA DIGITALE PER CREARE VALORE

Maire Tecnimont ha presentato “Beyond Digital”, la sua visione digitale che punta ad andare oltre la retorica sulla digitalizzazione e confrontarsi sulle diverse esperienze in un dibattito aperto, superando stereotipi e aspettative non sempre fondate, con l’obiettivo di creare un nuovo modello operativo che punti sull’engagement delle persone e sul rafforzamento dei processi trasversali di filiera.

Secondo il gruppo milanese, infatti, l’incremento esponenziale della disponibilità dei dati, intelligenza artificiale, superamento dei confini fisici e organizzativi stanno determinando una vera e propria rivoluzione digitale su larga scala, ma quasi il 75% degli investimenti ad oggi effettuati non sono riusciti ad incontrare le aspettative delle imprese in termini di risultati ottenuti.

“Per noi digitalizzazione e transizione energetica sono due grandi opportunità da cogliere in maniera complementare. Da imprenditore penso che il successo di questo processo possa avvenire solo attraverso un approccio ad imprenditorialità diffusa, nel quale noi tutti dobbiamo reinventarci nel nostro modo di lavorare” ha commentato Fabrizio Di Amato, Presidente e fondatore di Maire Tecnimont.

L’esperienza del gruppo indica che la trasformazione digitale richiede un approccio pragmatico per la creazione di valore attraverso un vasto portafoglio di iniziative e il coinvolgimento pervasivo delle risorse umane.

“La nostra visione della digitalizzazione passa attraverso una profonda ottimizzazione di tutti i nostri processi interni, ma anche la creazione di un’offerta aggiuntiva di servizi digitali ai nostri clienti. Interpretiamo la digitalizzazione con l’approccio pragmatico del contrattista di ingegneria, abituato a misurarsi sul campo con la complessità.” ha quindi aggiunto Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Maire Tecnimont.

La digital vision di Maire Tecnimont – spiega la società in una nota – punta a rafforzare in modo ancora più efficace il proprio ruolo di “orchestratore digitale” delle oltre 6.000 aziende della propria catena di fornitura, offrendo ai propri clienti nuovi servizi, nonché consentendo recuperi di efficienza e di produttività sia in fase di realizzazione che di gestione dell’impianto. Ad esempio, l’applicazione di soluzioni digitali ad un impianto petrolchimico può generare un recupero di efficienza stimato tra il 4 ed il 7% di margine operativo, grazie a una molteplicità di fattori: l’intelligenza artificiale e la enorme disponibilità di dati rendono oggi possibile ricreare un “gemello digitale” dell’impianto, che consente di ottimizzare continuamente i consumi di energia e le varie fasi del processo chimico in tempo reale; inoltre, applicando la c.d. “manutenzione predittiva” si riducono sensibilmente i costi di manutenzione e conduzione dell’impianto; ancora, le tecnologie di geo-localizzazione consentono il coordinamento da remoto delle attività in campo ed i simulatori per il personale in cantiere e per gli operatori dell’impianto in marcia incrementano i profili di sicurezza ed accelerano la curva di apprendimento dei tecnici con recuperi di produttività; infine, la programmazione digitale integrata tra cliente, contrattista e fornitore consente di minimizzare i ritardi di fabbricazione dei componenti e ottimizza la spedizione e consegna in cantiere.

Per riuscire ad ottenere questi risultati è fondamentale che il ruolo di coordinamento generale sia svolto da un contrattista che sappia combinare competenze ingegneristiche e tecnologiche.

Tutte tematiche che sono state approfondite in occasione dell’evento “Beyond Digital”, organizzato in collaborazione con Boston Consulting Group, ha visto la partecipazione di: Raffaele Cattaneo, assessore ambiente della Regione Lombardia; Giovanni Malagò, Presidente del Coni; Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss – Guido Carli; Luca Solari, docente dell’Università degli Studi di Milano; Alvise Biffi, delegato Piccola Industria per startup e cybersecurity di Confindustria; Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer dell’Eni; Marco Tonegutti e Francesco Guidara, di Boston Consulting Group.

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