mercoledì, Febbraio 28, 2024

GASDOTTI: IN STALLO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI TRANSITO TRA RUSSIA E UCRAINA

Must read

Festa di Eni per il primo carico di GNL dal Congo

È in produzione, in Congo, il primo carico di Gas Naturale Liquefatto appartenente al progetto Congo LNG di Eni. A festeggiare il primo carico sono...

Accordo tra Equinor e Deepak Fertilizers per fornitura di GNL

La norvegese Equinor ha firmato un accordo della durata di 15 anni con Deepak Fertilizers, società petrolchimica indiana, per la fornitura di gas naturale...

Cronos-2 estende le partecipazioni di Eni nel Blocco 6

Con un comunicato stampa Eni ha oggi annunciato che la trivellazione effettuata nel pozzo Cronos-2, al largo di Cipro, ha portato i risultati sperati....

Uno studio di Shell ha rivelato che la domanda globale di GNL è destinata a salire

Secondo lo studio “GNL Outlook 2024” effettuato da Shell, la domanda globale di gas naturale liquefatto salirà notevolmente entro il 2040. Il fattore principale di...

Il contratto che consente a Gazprom di spedire il proprio gas in Europa via pipeline attraverso il territorio dell’Ucraina scadrà alla fine del 2019 ma le trattative tra Mosca e Kiev per rinnovarlo sembrano al momento trovarsi in una situazione di stallo.

Il dialogo è avviato ormai da diverse settimane, con la mediazione dell’Unione Europea, ma l’ultima proposta del Governo russo è stata giudicata irricevibile dalla autorità ucraine.

Mosca attende con ansia di poter pompare il ‘first gas’ nel nuovo gasdotto sottomarino Nord Stream 2, infrastruttura che solo nei giorni scorsi ha ottenuto il via libera definitivo da parte di Copenaghen per la posa dell’ultimo tratto di pipeline offshore, che correrà in acque territoriali danesi, e che potrebbe consentire di raggiungere i mercati dell’Europa centrale (quello tedesco in particolare) bypassando l’Ucraina. La condotta avrebbe dovuto essere terminata entro la fine di quest’anno, in tempo per la scadenza del contratto di transito in territorio ucraino, ma i ritardi nell’approvazione da parte dei Paesi coinvolti hanno fatto slittare la data di entrata in funzione dell’impianto, che però – proprio grazia al recente ok danese – dovrebbe essere ormai prossima. Questione di pochi mesi.

Forse per questa ragione, pochi giorni fa Gazprom ha proposto a Kiev di rinnovare di soli 12 mesi l’attuale contratto, o comunque di firmarne uno nuovo, ma per la durata di un solo anno. Il tempo necessario per mandare a regime il Nord Stream 2.

Offerta che tuttavia è stata giudicata irricevibile dal Governo ucraino, che punta ad un rinnovo di maggior durata sia per incamerare i diritti di passaggio che per poter usufruire di una quota del russo gas in transito, come fatto fino ad ora.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters il ministro ucraino per l’Energia Oleksiy Orzhel, interpellato dalla testata specializzata Interfax, ha dichiarato: “La proposta che è stata ricevuta è inaccettabile per l’Ucraina, poiché dovremmo abbandonare la decisione di un arbitrato per firmate un accordo di un solo anno”.

 

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Festa di Eni per il primo carico di GNL dal Congo

È in produzione, in Congo, il primo carico di Gas Naturale Liquefatto appartenente al progetto Congo LNG di Eni. A festeggiare il primo carico sono...

Accordo tra Equinor e Deepak Fertilizers per fornitura di GNL

La norvegese Equinor ha firmato un accordo della durata di 15 anni con Deepak Fertilizers, società petrolchimica indiana, per la fornitura di gas naturale...

Cronos-2 estende le partecipazioni di Eni nel Blocco 6

Con un comunicato stampa Eni ha oggi annunciato che la trivellazione effettuata nel pozzo Cronos-2, al largo di Cipro, ha portato i risultati sperati....

Uno studio di Shell ha rivelato che la domanda globale di GNL è destinata a salire

Secondo lo studio “GNL Outlook 2024” effettuato da Shell, la domanda globale di gas naturale liquefatto salirà notevolmente entro il 2040. Il fattore principale di...

La raffineria Sarroch di Saras passa al gruppo Vitol

La società olandese Vitol ha acquisito il 35% delle azioni di Saras, storica azienda italiana attiva nel campo della raffinazione di petrolio fondata dalla famiglia Moratti nel...