lunedì, Giugno 17, 2024

GASDOTTI: IN STALLO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI TRANSITO TRA RUSSIA E UCRAINA

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Il contratto che consente a Gazprom di spedire il proprio gas in Europa via pipeline attraverso il territorio dell’Ucraina scadrà alla fine del 2019 ma le trattative tra Mosca e Kiev per rinnovarlo sembrano al momento trovarsi in una situazione di stallo.

Il dialogo è avviato ormai da diverse settimane, con la mediazione dell’Unione Europea, ma l’ultima proposta del Governo russo è stata giudicata irricevibile dalla autorità ucraine.

Mosca attende con ansia di poter pompare il ‘first gas’ nel nuovo gasdotto sottomarino Nord Stream 2, infrastruttura che solo nei giorni scorsi ha ottenuto il via libera definitivo da parte di Copenaghen per la posa dell’ultimo tratto di pipeline offshore, che correrà in acque territoriali danesi, e che potrebbe consentire di raggiungere i mercati dell’Europa centrale (quello tedesco in particolare) bypassando l’Ucraina. La condotta avrebbe dovuto essere terminata entro la fine di quest’anno, in tempo per la scadenza del contratto di transito in territorio ucraino, ma i ritardi nell’approvazione da parte dei Paesi coinvolti hanno fatto slittare la data di entrata in funzione dell’impianto, che però – proprio grazia al recente ok danese – dovrebbe essere ormai prossima. Questione di pochi mesi.

Forse per questa ragione, pochi giorni fa Gazprom ha proposto a Kiev di rinnovare di soli 12 mesi l’attuale contratto, o comunque di firmarne uno nuovo, ma per la durata di un solo anno. Il tempo necessario per mandare a regime il Nord Stream 2.

Offerta che tuttavia è stata giudicata irricevibile dal Governo ucraino, che punta ad un rinnovo di maggior durata sia per incamerare i diritti di passaggio che per poter usufruire di una quota del russo gas in transito, come fatto fino ad ora.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters il ministro ucraino per l’Energia Oleksiy Orzhel, interpellato dalla testata specializzata Interfax, ha dichiarato: “La proposta che è stata ricevuta è inaccettabile per l’Ucraina, poiché dovremmo abbandonare la decisione di un arbitrato per firmate un accordo di un solo anno”.

 

 

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