TECNOLOGIA E LOGISTICA PER IL GNL SMALL SCALE: SERVONO SOLUZIONI AD HOC

La logistica per il GNL su piccola scala è ancora “immatura”. Ne è convinto Emanuele Gesu, Head Small Scale LNG di Snam, azienda il cui core business resta il trasporto di gas tramite condotte, ma che – come ha spiegato lo stesso Gesu intervenendo allo Small Scale LNG Summit svoltosi a Milano – “da alcuni anni si è posta l’obbiettivo di diventare leader nella transazione energetica, focalizzandosi sulla mobilità sostenibile e quindi anche sullo small scale GNL”.

“Uno dei principali problemi è che in Italia mancano sia le strutture per stoccare il gas naturale liquefatto che gli impianti per produrlo”.

Il primo punto riguarda soprattutto l’utilizzo del GNL come carburante navale: “Nel nostro Paese, anche se ci sono molti progetti in corso, nessun porto è ancora in grado di offrire agli armatori questo servizio. Il nostro recente accordo di collaborazione con Fincantieri guarda proprio in questa direzione, e cioè allo sviluppo di progetti per il bunkeraggio navale nel Mediterraneo Occidentale”.

In relazione, invece, alla carenza di siti produttivi, Snam farà la sua parte realizzando a breve 4 impianti di micro liquefazione: “Si tratti di strutture che hanno il pregio di poter essere realizzate ovunque, e di poter lavorare anche su biometano di origine organica, trasformandolo in bio-GNL che è un carburante pulito e interamente rinnovabile, che potrebbe benissimo essere utilizzato dai camion”.

Le occasioni di sviluppo quindi sono molte, ma dal punto di vista della logistica, quantomeno per lo small scale, permangono delle difficoltà: “Si tratta di un settore ancora immaturo, penalizzato anche dalla mancanza di un equilibrio stabile tra domanda e offerta”.

Gli ostacoli, comunque, non sono costituiti soltanto da profili di natura commerciale o economica, ma anche tecnica, come ha spiegato durante il convegno milanese Paolo Macor, General Manager di Sofregaz (società di consulenza ingegneristica di Gaz de France): “La logistica dello small scale GNL va semplificata. Si sta studiando, per esempio, la possibilità di stoccare per periodi di tempo relativamente lunghi il gas liquefatto in iso container, cosa che oggi, a livello tecnico, è possibile fare solo per pochi giorni”.

Ma secondo Macor è tutta la componentistica del settore che andrebbe ripensata: “Le tecnologie ci sono e sono ormai collaudate da anni, essendo le stesse dei progetti di GNL su larga scala, la cui standardizzazione però mal si adatta alla piccola taglia. Nei progetti small scale, infatti, è richiesta un’integrazione molto più profonda con l’ambiente e il contesto circostante. Per questo serve una profonda customizzazione delle tecnologie standard fino ad oggi impiegate nell’industria del gas naturale liquefatto”.

 

Related posts