domenica, Maggio 19, 2024

BARILE AI MINIMI: GLENCORE NOLEGGIA LA PIU’ GRANDE PETROLIERA DEL MONDO PER STOCCARE GREGGIO

Must read

Fabio Belli è vicepresidente esecutivo e COO di Kerry Project Logistics

Nuovo incarico di assoluto prestigio per Fabio Belli, dopo la conclusione dell’esperienza in Fagioli come CEO della società. L’approdo di oggi è in Kerry Project Logistics...

Scambio di asset tra Equinor e Petoro

Equinor e Petoro, società interamente controllata dal governo norvegese, hanno stipulato un accordo per lo scambio di asset a valore neutro nell'area di Haltenbanken. “Abbiamo...

Rosetti Marino ottiene un contratto FEED da INEOS E&P

L'azienda ravennate Rosetti Marino, che si occupa di fornire servizi di ingegneria e costruzione a vari settori industriali, si è aggiudicata dalla danese INEOS...

BP concede una boccata d’aria ai bilanci azeri

BP, colosso petrolifero britannico, ha annunciato di aver avviato la produzione di petrolio e gas nella nuova piattaforma petrolifera costruita nel giacimento Azeri-Chirag-Deepwater Gunashli...

Con il prezzo del greggio crollato ai minimi a causa dell’effetto combinato del calo della domanda asiatica, conseguente all’epidemia di coronavirus, e della decisione dell’Arabia Saudita e di altri membri dell’OPEC di incrementare la produzione come risposta al mancato accordo sul taglio dell’output con la Russia, molti trader si stanno attrezzando per stivare il petrolio acquisto agli attuali bassi prezzi e rivenderlo nei prossimi mesi quando, presumibilmente, il costo del barile sarà tornato su livelli più elevati.

E’ proprio in questa direzione che si sta muovendo Glencore: secondo l’agenzia di stampa Reuters il colosso del trading internazionale basato a Singapore avrebbe infatti noleggiato una delle più grandi petroliere esistenti al mondo per stoccare nelle sue stive petrolio da rivendere in futuro, sfruttando la situazione di mercato definita ‘contango’.

Glencore avrebbe infatti fissato per almeno sei mesi, ad una rata di 37.000 dollari al giorno, la Europe, una delle uniche due petroliere di classe ULCC (Ultra Large Crude Carrier) esistenti, di proprietà della compagnia Euronav (che possiede anche la gemella Oceania) e capace di contenere (e trasportare, di solito) 3 milioni di barili di greggio.

Sempre secondo la Reuters, la scorsa settimana anche la major Shell si era già mossa nella stessa direzione prenotando per tre mesi tre maxi petroliere in grado di trasportare almeno 2 milioni di barili ciascuna, in vista di una vera e propria corsa dei trader ad accaparrarsi tutte le strutture di stoccaggio disponibili sul mercato, siano esse terrestri o, come in questo gaso, galleggianti.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Fabio Belli è vicepresidente esecutivo e COO di Kerry Project Logistics

Nuovo incarico di assoluto prestigio per Fabio Belli, dopo la conclusione dell’esperienza in Fagioli come CEO della società. L’approdo di oggi è in Kerry Project Logistics...

Scambio di asset tra Equinor e Petoro

Equinor e Petoro, società interamente controllata dal governo norvegese, hanno stipulato un accordo per lo scambio di asset a valore neutro nell'area di Haltenbanken. “Abbiamo...

Rosetti Marino ottiene un contratto FEED da INEOS E&P

L'azienda ravennate Rosetti Marino, che si occupa di fornire servizi di ingegneria e costruzione a vari settori industriali, si è aggiudicata dalla danese INEOS...

BP concede una boccata d’aria ai bilanci azeri

BP, colosso petrolifero britannico, ha annunciato di aver avviato la produzione di petrolio e gas nella nuova piattaforma petrolifera costruita nel giacimento Azeri-Chirag-Deepwater Gunashli...

Vard (Fincantieri) costruirà una Ocean Energy Construction Vessel a propulsione ibrida per Island Offshore

Vard, controllata di Fincantieri, ha siglato un accordo con Island Offshore, armatore norvegese che opera nel mercato Oil & Gas e delle rinnovabili, per la progettazione e costruzione di...