mercoledì, Dicembre 7, 2022

PETROLIO: LE SANZIONI USA POTREBBERO LIMITARE LA CAPACITA’ PRODUTTIVA DELL’IRAN NEL LUNGO TERMINE

Must read

CNH approva le dimissioni di Repsol nei due blocchi delle acque pocoprofonde del Golfo

La compagnia spagnola in totale lascerà cinque aree nel Golfo del Messico e nemanterrà soltanto uno che si trova in acque profonde.La Commissione Nazionale...

Argentina. La giustizia autorizza l'esplorazione in mare aperto

La Corte Federale d'Appello ha autorizzato alla compagnia petrolifera nazionale YPF laripresa della ricerca di gas e petrolio nel mare argentino, stabilendo però che...

Snam acquista 5 i nuovi impianti di biogas agricolo in Veneto e Friuli Venezia-Giulia

IES Biogas, controllata di Snam4Environment, società del gruppo Snam attiva nel settore del biometano e dell'economia circolare, ha acquistato cinque impianti di biogas agricolo...

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

Le attuali sanzioni americane nei confronti dell’Iran stanno fortemente limitando l’industria petrolifera locale, e ne potrebbero menomare la capacità produttiva sul lungo termine.

Secondo un recente report della società genovese di brokeraggio navale Banchero Costa, infatti, in questo momento circa ¼ di tutti gli impianti di produzione petrolifera del Paese sono fermi, a causa dell’embargo USA – reintrodotto dall’attuale Presidente Donald Tramp ‘stracciando’ il cosiddetto accordo dei 5+1 – che ha costretto Teheran a ridurre drasticamente il proprio output, sono fermi.

Con le nuove misure varate da Washington a fine 2018, per le raffinerie di tutto il mondo è praticamente impossibile comprare greggio iraniano, a meno di non voler incorrere nelle sanzioni secondarie (quelle che colpiscono chi fa affari con i Paesi sulla lista nera degli States), e quindi l’Iran ha dovuto più che dimezzare la sua produzione petrolifera rispetto a due anni fa, scendendo sotto i 2 milioni di barili al giorno.

Situazione che, se protratta nel tempo, potrebbe rendere non troppo facile invertire rapidamente la rotta, secondo quanto si legge del dossier della broker-house genovese.

In particolare, questa bassa attività degli oil rig potrebbe compromettere infatti la capacità dell’Iran di continuare a estrarre petrolio dai giacimenti più vecchi, che richiedono un pompaggio continuo per mantenere elevati e costanti i livelli di pressione e quindi di produzione.

Non è detto quindi che, qualora la tensione sull’asse Washington-Teheran dovesse sciogliersi nel prossimo futuro, con un conseguente allentamento delle attuali sanzioni, l’Iran sarebbe in grado di riportare rapidamente il suo output ai livelli del 2018.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

CNH approva le dimissioni di Repsol nei due blocchi delle acque pocoprofonde del Golfo

La compagnia spagnola in totale lascerà cinque aree nel Golfo del Messico e nemanterrà soltanto uno che si trova in acque profonde.La Commissione Nazionale...

Argentina. La giustizia autorizza l'esplorazione in mare aperto

La Corte Federale d'Appello ha autorizzato alla compagnia petrolifera nazionale YPF laripresa della ricerca di gas e petrolio nel mare argentino, stabilendo però che...

Snam acquista 5 i nuovi impianti di biogas agricolo in Veneto e Friuli Venezia-Giulia

IES Biogas, controllata di Snam4Environment, società del gruppo Snam attiva nel settore del biometano e dell'economia circolare, ha acquistato cinque impianti di biogas agricolo...

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

YPFB investirà nel sistema di distribuzione del gas naturale di Puerto Suárez

Il sistema di distribuzione del gas naturale andrà a beneficio del settore produttivo della città di Puerto Suárez (al confine con il Brasile), poiché...