venerdì, Aprile 23, 2021

Blocco del Canale di Suez: l’impatto sul mercato globale del GNL

Must read

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

Se il blocco del Canale di Suez causato da una nave portacontainer della compagnia taiwanese Evergreen si protrarrà per più di qualche giorno, ci saranno effetti concreti e tangibili sul trading globale di gas naturale liquefatto.

La nave Ever Given si è intraversata mentre percorreva il canale due giorni fa, incagliandosi e ostruendo per tutta la sua larghezza il corso d’acqua, il quale al momento risulta ovviamente impraticabile ad altre imbarcazioni.

I rimorchiatori sono al lavoro, ma l’intervento di disincaglio sembra più complesso, e quindi lungo, del previsto. Una situazione che sta già evidenziando i suoi primi effetti sul commercio di GNL, che ha nella rotta di Suez una delle sue arterie fondamentali. Dal canale egiziano passa infatti l’8% di tutto l’interscambio mondiale di gas naturale liquefatto.

Secondo quanto riportato da Bloomberg la nave gasiera Golar Tunda, carica di GNL egiziano, avrebbe dovuto raggiungere il Pakistan entro la fine di marzo, ma con il canale bloccato il timing sarà impossibile da rispettare, tanto che il Paese asiatico sarebbe in trattativa con il fornitore per trovare un carico sostitutivo.

Ma oltre alla Golar Tundra, secondo Bloomberg ci sarebbero almeno altre 7 navi gas carrier in prossimità dell’imbocco del canale, impossibilitate a percorrerlo in questo momento. E l’unica rotta alternativa, per raggiungere i mercati di destinazione del Far East, è quella – ben più lunga – che doppia il Capo di Buona Speranza. Ed è proprio in quella direzione che si starebbe già dirigendo almeno una nave carica di GNL americano diretto in Asia, secondo quando riferito dalla società di analisi Wood Mackenzie. Una soluzione che, per forza di cose, potrebbe essere adottata anche da altre gasiere.

Per ora la maggior parte dei trader – secondo Bloomberg – scommettono che il blocco del canale verrà risolto nel giro di pochi giorni, e che quindi l’impatto della situazione sui prezzi del gas naturale liquefatto sul mercato spot sarà minimo.

Ma ovviamente, se la ‘disruption’ della rotta devesse prolungarsi, le cose potrebbero cambiare, influenzando direttamente, e in misura più avvertibile, sia il prezzo della commodity che i noli delle navi necessarie a trasportarla.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Il RINA affiancherà il gruppo olandese Vopak nello sviluppo del business relativo al GNL

Il gruppo genovese RINA ha firmato con Vopak LNG un accordo quadro per la fornitura di servizi di ingegneria a consulenza finalizzati a supportare...

La Turchia prende in consegna la sua prima FSRU con bandiera nazionale

E’ arrivata nel porto di Dörtyol, città nella provincia di Hatay, la FSRU Ertuglrul Gazi, la terza Floating Storage and Rigassification Unit attiva nel...

L’Eni studia uno spin-off del business oil&gas in West Africa e Medio Oriente

L’Eni starebbe pensando ad uno spin-off di tutto il business oil&gas di West Africa e Medio Oriente, con l’obbiettivo di raccogliere risorse con cui...

Total rivede i suoi piani per il Sudafrica: stop a nuove esplorazioni e focus sui giacimenti già scoperti

Total ha deciso di rivedere completamente i suoi piani di investimento in Sudafrica, concentrando tempo e risorse nello sfruttamento di due giacimenti recentemente scoperti...

L’Eni ottiene una nuova concessione onshore nell’emirato di Ras Al Khaimah

L’Eni ha ulteriormente rafforzato la sua presenza negli Emirati Arabi con una nuova concessione ‘terrestre’. Il gruppo italiano, tramite la controllata locale Eni RAK, ha...