venerdì, Maggio 20, 2022

DA GOLDMAN SACHS STOP AI FINANZIAMENTI PER TRIVELLAZIONI IN ARTICO

Must read

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Goldman Sachs ha annunciato, ed è stata la prima banca internazionale a farlo, che non finanzierà più progetti di trivellazione petrolifera nella regione dell’Artico.

La decisione è parte di una nuova politica ambientale dell’azienda di Wall Street, che prevede anche un analogo ‘stop’ per i finanziamenti a nuove miniere di carbone e alla realizzazione di nuove centrali elettriche a carbone in tutto il mondo, così come a tutti quegli altri investimenti che potrebbero in qualche modo avere un impatto negativo sull’ambiente.

Goldman Sachs ha anche annunciato che investirà 750 milioni di dollari nei prossimi 10 anni in settori correlati con la transizione energetica.

La decisione di non finanziare più attività di trivellazione in area artica era già stata presa o in definizione da parte di altre primarie banche internazionali tra cui Unicredit, Royal Bank of Scotland e Barclays.

Le preoccupazioni sono basate sul fatto che la temperatura media dell’Artico sta salendo a velocità doppia rispetto a quella globale, comunque in crescita.

Lo scorso ottobre, l’associazione Sierra Club and Rainforest Action Network aveva chiesto a Goldman Sach e ad altre banche d’investimento come JPMorgan Chase, di ritirare il loro supporto finanziario all’IPO di Saudi Aramco, la corporation petrolifera nazionale dell’Arabia Saudita che è considerata la più grande emittente corporate di diossido di carbonio del mondo.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Eni sigla un accordo in Congo per l’aumento della produzione e fornitura di GNL

Si è conclusa con successo la missione di Eni in Congo. A Brazzaville, l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha firmato una lettera d’intenti con il...