ENI CEDE A EXXONMOBIL il 25% DELL’AREA 4 IN MOZAMBICO PER 2,8 MILIARDI

Eni ha ceduto a ExxonMobil il 25% della concessione Area 4 per l’estrazione di gas nell’offshore del Mozambico, ricavando 2,8 miliardi di dollari.

La corporation italiana attualmente possiede indirettamente una quota del 50% nel blocco attraverso una partecipazione del 71,4% in Eni East Africa, la quale a sua volta detiene il 70% della concessione Area 4. Una volta che la cessione sarà finalizzata, Eni East Africa sarà controllata pariteticamente da Eni ed ExxonMobil, ciascuna con il 35,7%, mentre CNPC deterrà il 28,6%. Le rimanenti quote nell’Area 4 sono detenute da Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P. (ENH 10%), Kogas (10%) e Galp Energia (10%).

Eni, che ha scoperto il giacimento in Mozambico e che ha approvato recentemente la decisione finale di investimento per il progetto Coral South, che prevede tra le altre cose la costruzione di una unità FLNG denominata Coral FNG la quale, con ogni probabilità (anche se la commessa non è ancora stata finalizzata), verrà realizzata dal cantiere sudcoreano Samsung Heavy Industries, resterà comunque operatore del giacimento e manterrà il controllo delle attività upstream nell’Area 4. ExxonMobil guiderà invece la costruzione e la gestione degli impianti di liquefazione di gas naturale a terra, attuando una suddivisione dei compiti che consentirà l’utilizzo delle migliori competenze tecniche di entrambe le parti.

Soddisfatto l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, che ha dichiarato: “Questo accordo rappresenta una prova evidente della nostra strategia di esplorazione basata sulla rapida monetizzazione delle nostre scoperte esplorative, come parte del nostro modello di dual-exploration. Grazie a questo approccio, Eni è stata in grado di realizzare oltre 9 miliardi di dollari negli ultimi 4 anni. Questo accordo conferma inoltre l’assoluta qualità dell’intero progetto, sia dal punto di vista delle sue potenzialità sia da quello della sua solidità tecnica e finanziaria”.

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