martedì, Maggio 17, 2022

GNL: prezzi record in Asia, ma dopo il picco (ormai vicino) la situazione tenderà a normalizzarsi

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A causa di un inverno particolarmente freddo, che ha prosciugato le riserve di gas di molti Paesi, e di un’offerta ridotta ai minimi termini, il presso del GNL sul mercato spot del Far East ha toccato livelli record ma nelle prossime settimane, superato il picco, le cose potrebbero avviarsi verso un equilibrio più ‘normale’.

A ricostruire l’attuale situazione è l’agenzia di stampa Reuters, che cita l’indice del GNL Japan-Korea-Marker (JKM) di S&P Globasl Platts, arrivato a 28,2 dollari per mmBtu nei giorni scorsi (per carichi in consegna a febbraio) e riferisce che almeno una utility giapponese avrebbe pagato 30 dollari a mmBtu per un carico di gas naturale liquefatto in consegna a gennaio. Inoltre, il trader Trafigura in questi giorni avrebbe comprato 3,2 trilioni di Btu di GNL da Total Gas and Power Asia (consegna a metà febbraio) per 39,30 dollari a mmBtu. Si tratta di un investimento di 130 milioni di dollari, cifra dell’11% superiore a quella necessaria ad acquistare un carico da 2 milioni di barili di greggio ai prezzi attuali.

Questo livello dei prezzi costituisce un incremento del 1000% rispetto al record negativo di 2 dollari a mmBtu toccato lo scorso maggio sul mercato asiatico, in pieno lockdown.

“L’offerta è molto contenuta e in diverse regioni in questo momento le scorte di gas sono ai minimi, motivo per cui i prezzi sono schizzati. Ma con il mitigarsi delle condizioni climatichee e una graduale ripresa dell’offerta, il mercato dovrebbe tendere a tornare su livelli più equilibrati” ha spiegato un trader di GNL alla Reuters.

A Tokyo, Pechino, Seoul e Shanghai le temperature dovrebbero risalire a livelli sopra la media stagionale nelle prossime settimane, secondo le proiezioni di Refinitiv Eikon, che prevedono anche una ripresa dell’offerta con il rientro in attività della FLNG Prelude di Shell (Australia) dopo un anno di stop e l’aumento dell’export di gas da parte di Qatar, Russia e USA.

Anche la banca d’affari americana Goldman Sachs nei giorni scorsi ha rivelato di aspettarsi “che l’attuale scarsità di offerta di GNL possa attenuarsi nella prossime settimane”, anche se resta il problema delle poche navi gasiere disponibili sul mercato, situazione che potrebbe mantenere i prezzi spot comunque elevati.

Il poco tonnellaggio disponibile ha fatto raddoppiare i noli rispetto al mese scorso, con il record toccato per un noleggio su rotta atlantica fissato nei giorni scorsi per 322.500 dollari al giorno.

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