mercoledì, Maggio 18, 2022

IL CORONAVIRUS PESA SULLA TRIMESTRALE DI SAIPEM, CHE RESISTE GRAZIE ALLA BUONA LIQUIDITA’

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Il coronavirus continua a pesare sui conti delle aziende attive nel settore oil&gas e si è fatto sentire anche sulla trimestrale di Saipem, che infatti ha chiuso il Q3 2020 con perfomance in evidente calo rispetto allo stesso periodo del 2019, anche se la tendenza sui mesi precedenti appare improntata a quella che i vertici aziendali hanno definito “resilienza” della società rispetto al contesto molto complicato.

I ricavi del contractor italiano, nel periodo compreso tra luglio e settembre, sono ammontati a 1,7 miliardi di euro, il 23% in meno rispetto ai 2,2 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebitda è drasticamente calato passando da 292 milioni a 82 milioni di euro. Fortemente negativo anche il risultato netto, con un rosso di 131 milioni rispetto all’utile di 30 milioni di euro ottenuto nel terzo trimestre dello scorso anno.

Numeri che risentono del crollo dei nuovi ordini, ovviamente legato alla situazione di pandemia globale che ha colpito in modo particolarmente acuto l’industria oil&gas: gli ordini acquisiti nel trimestre sono ammontati in totale a 498 milioni di euro, appena un decimo dei 4,4 miliardi di euro di nuove commesse ottenute durante il Q3 2019.

Nonostante tutto Saipem è moderatamente soddisfatta, sottolineando nella sua nota che “i risultati economico-finanziari del terzo trimestre evidenziano il recupero complessivo di ricavi e margini rispetto al secondo trimestre, in particolare nell’E&C onshore” e che il portafoglio ordini complessivo, pari a oltre 24 miliardi di euro (oltre 70% della porzione E&C non legato al petrolio), è “solido e diversificato, nonché rafforzato grazie ad un efficace dialogo con alcuni clienti ed alla riprogrammazione di attività di progetto”.

Il contractor italiano evidenzia quindi la “robusta ed equilibrata struttura finanziaria con liquidità in crescita, rispetto a fine giugno, che si attesta a oltre 2 miliardi di euro” e aggiunge che non è prevista “nessuna significativa scadenza del debito prima del 2022”.

“In un contesto economico generale ancora fortemente condizionato dall’emergenza pandemica, Saipem ha assicurato ai propri clienti la sostanziale continuità delle attività operative in tutti i cantieri progettuali nella massima attenzione alla salute delle persone e nel rispetto delle regole sanitarie imposte a livello mondiale” ha dichiarato l’Amministratore delegato dell’azienda di San Donato Milanese. “La performance operativa del terzo trimestre, in miglioramento rispetto al precedente, dimostra la capacità di reazione e adattamento dell’azienda. Il cospicuo e diversificato backlog e la consistente liquidità rappresentano un affidabile ancoraggio per consentirci di essere protagonisti nei nuovi settori di mercato aperti dalla rivoluzione verde e dalla digitalizzazione quali la decarbonizzazione, i sistemi integrati di produzione di energia e le infrastrutture per la mobilità sostenibile già oggetto, peraltro, delle nostre proposte progettuali presentate a livello nazionale nell’ambito della strategia dell’European Green Deal.”

 

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