IL GRUPPO SGS RAFFORZA LA SUA PRESENZA NEL SETTORE DEI CONTROLLI NON DISTRUTTIVI PER L’OIL&GAS

Grazie all’acquisizione dell’azienda CTR, la filiale italiana del gruppo svizzero SGS – tra i leader mondiali nei servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione – ha dato vita alla società SGS CRT ampliando la propria offerta ai Controlli Non Distruttivi (NDT) sia convenzionali che avanzati (tra cui TOFD; Phased Array; PMI; Esame Correnti Indotte; Leak Test; Esame Visivo; Esame con Liquidi Penetranti; Esame con Particelle Magnetiche; Esame con Ultrasuoni; Esame Radiografico; Digitalizzazione Lastre).

L’azienda, infatti, opera principalmente nel controllo di saldature nel settore oil&gas su apparecchi a pressione, valvole ad alto rating, carpenteria pesante e forgiati: i campi d’impiego spaziano dalle officine di fabbricazione agli end users con ispezioni e collaudi in impianto. Inoltre, i terzi livelli di SGS CTR – i suoi tecnici sono certificati (II e III livello) secondo le norme ISO 9712, SNT TC 1A e ANSF 2/2012 – forniscono servizi di supporto nella pianificazione di campagne di controllo, affiancando i quality manager. L’azienda dispone anche di un proprio laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025 specializzato nell’esecuzione di prove distruttive su materiali metallici ed esegue controlli radiografici tramite i bunker presenti nei propri siti operativi in provincia di Bari e di Milano, analisi dei guasti, SEM ed EDS.

SGS opera inoltre nel settore delle costruzioni saldate per la qualifica di procedure e personale di saldatura rispondendo a standard normativi di processo e prodotto quali ISO 15614, ISO 9606, ISO 14732, ISO 3834, ISO 13585, ISO 1090, Direttiva PED, Marcatura CE etc.

Tra i molti servizi offerti da SGS c’è anche il supporto ai propri partner nell’implementazione di sistemi industria 4.0 al fine di ottenere il beneficio fiscale.

Fino ad oggi, sono state soprattutto le grandi imprese ad aver imboccato la via dell’Industria 4.0, mentre le PMI hanno faticato a investire in tecnologie innovative: da qui nasce l’idea del credito d’imposta per l’Industria 4.0 che può essere destinato a diminuire le imposte dovute o a compensare debiti in essere.

Il credito d’imposta 4.0 varrà per l’acquisto di beni materiali – nella misura del 40% del costo di acquisto per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e nella misura del 20% per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro – effettuato dal 1° Gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il tutto con un periodo di validità di 5 anni. Il credito d’imposta 4.0 per i beni immateriali (software / Cloud Computing) sarà invece pari al 15%, con un periodo di validità di 3 anni.

Rispetto al 2019, però, si è abbassata la soglia per cui si rende necessaria l’attestazione di conformità: per gli investimenti pari o superiori a 300.000 diventa infatti obbligatorio ottenere l’attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato.

In tale contesto SGS opera anche come Ente di Certificazione Accreditato e può pertanto attestare che il bene acquistato possiede caratteristiche tecniche tali da poter essere inserito tra quelli indicati negli allegati A e B. Un ulteriore servizio offerto ai propri clienti dal gruppo SGS.

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