IL PERU’ AVVIA NUOVE ESPLORAZIONI OFFSHORE

Con la pubblicazione dei decreti 016/2020-EM e 017/2020-EM, il Governo del Peru’ ha approvato i contratti per iniziare l’esplorazione e la perforazione nelle due aree offshore denominati Z-67 e Z-68 che appartengono alla regione di Ancash.

Si dimostra così la fiducia da parte degli investitori stranieri che hanno espresso il loro interesse nel portare avanti questi progetti che mirano a far crescere l’offerta di idrocarburi di cui il paese ha tanto bisogno.

In entrambe le aree Z-67 e Z-68, il Ministero dell’Energia ha autorizzato Perupetro per firmare il contratto con la compagnia britannica Tullow Oil.

Questa notizia rappresenta un ottimo segnale in quanto alla ripresa di una delle attività economiche, a cui il governo ha affidato il rafforzamento della situazione finanziaria del paese.

“Nonostante la crisi internazionale provocata a causa della pandemia, gli investitori dimostrano la fiducia nel nostro paese” ha affermato in un comunicato la statale Perupetro S.A. dopo aver appreso la notizia dal Ministero dell’Energia.

Fin dal mese di agosto del 2019 il personale di Perupetro ha organizzato numerosi incontri con le comunità autoctone che risiedono in quelle aree situate a 80 km dalla costa del pacifico, per fornire tutte le informazioni tecniche sulle diverse fasi dei lavori che si svolgeranno.

Un lavoro che negli ultimi anni è diventato obbligatorio e che rientra nel rispetto del regolamento della partecipazione dei cittadini quando si effettuano attività relazionate all’esplorazione di gas o petrolio.

Per cinque lunghi mesi gli ingegneri di Perupetro hanno sostenuto riunioni tecniche coinvolgendo le rispettive autorità regionali, provinciali, locali e i sindacati di pescatori.

In base alle informazioni fornite da Perupetro nella costa nord del paese i bacini di Tumbes e Talara, il potenziale delle riserve di idrocarburi complessivo raggiungerebbe 1300 milioni di barili di petrolio, e il 70% di queste si trova appunto in mare aperto.

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