IN ECUADOR RIPARTONO LE ATTIVITA’ DI ESPLORAZIONE PETROLIFERA

Petroamazonas, la compagnia statale dell’Ecuador, ha confermato che entro la fine dell’anno perforerà 49 nuovi pozzi petroliferi. Un obiettivo abbastanza ambizioso, considerando le attuali condizioni di mercato in America Latina, ma allo stesso tempo conferma l’impegno del governo a mantenere la produzione petrolifera.

Nei primi otto mesi la compagnia statale ha realizzato soltanto 27 operazioni di esplorazione nei giacimenti di Limoncocha, Yanaquincha est, Shushifundi, Sacha, Culebra, Parahuacu e Tambococha, situati nelle due regioni produttive di Orellana e Sucumbios, causando così un notevole ritardo nella programmazione stabilita all’inizio dell’anno.

Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Energia, nel primo trimestre la produzione ha raggiunto 430.000 bpd, centrando al 100% l’obiettivo prefissato. Tuttavia nei mesi di aprile e maggio la produzione si è ridotta del 60%, a causa non solo della chiusura di certi impianti in conseguenza alla pandemia di Covid, ma anche dell’improvvisa rottura dell’oleodotto trans ecuadoriano SOTE e di quello per il trasporto di greggio pesante OCP.

Proprio in funzione di questa preoccupante situazione, Petroamazonas all’inizio di settembre ha ripreso le proprie attività grazie alla promulgazione del decreto presidenziale, data in cui sono cessate appunto la maggior parte delle restrizioni nell’industria petrolifera.

Il nuovo piano quindi consiste nel completare i pozzi che erano stati abbandonati a causa del Covid, e riprendere immediatamente la realizzazione del gasdotto virtuale attraverso il programma per aumentare l’efficienza energetica nazionale. Un progetto molto importante, finanziato dal Fondo Globale per l’Infrastruttura (GIF) stanziato dalla Banca Mondiale, per garantire la cooperazione tecnica internazionale necessaria che servirà a determinare e ottimizzare i volumi dei gas associati al petrolio che si trovano in alcuni giacimenti.

Il fondo sarà destinato solamente allo sviluppo dell’ingegneria di base e la progettazione del gasdotto virtuale, che una volta concluso collegherà le fonti di gas ai consumatori che si trovano in luoghi lontani dalla rete di distribuzione di gas.

 

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