martedì, Settembre 28, 2021

IRAN: LA CINESE CNPC SUBENTRA A TOTAL NEL MAXI PROGETTO A GAS SOUTH PARS

Must read

Exxon pagherà 340.000 euro per gli audit del progetto Payara

In base alla licenza di produzione del campo di Payara, Esso Exploration de Petróleo e Production Guyana Limited pagheranno alla Guyana 340.000 euro all'anno...

PDVSA autorizza l’importazione di sei milioni di litri di gasolio dalla Colombia

Un anno e mezzo fa la Camera petrolifera del Venezuela aveva chiesto l'importazione di combustibili dalla Colombia, ma la richiesta ha trovato molti ostacoli,...

ConocoPhillips acquisterà l’asset di Shell Permian per 8 miliardi di euro

La compagnia ConocoPhillips ha acquistato le attività nel bacino del Permiano di Royal Dutch Shell per un valore di 8 miliardi di euro, consolidando...

Perù. Petrotal annuncia una produzione record di 15.000 barili al giorno

La società statunitense Petrotal che gestisce il Blocco 95 in provincia peruviana di Loreto ha annunciato di aver raggiunto un record di produzione nel...

Com’era forse prevedibile, sarà la corporation statale cinese CNPC a prendere il posto di Total nello sviluppo di South Pars, uno dei più grandi giacimenti offshore di gas del mondo, situato al largo delle coste iraniane.

A rivelarlo, scrive la Reuters, è stato il Ministro del Petrolio dell’Iran Bijan Zanganeh, che – parlando all’agenzia di stampa locale ICANA – ha dichiarato: “La cinese CNPC ha ufficialmente preso il posto di Total nella fase 11 di South Pars, ma non ha ancora iniziato a lavorare. Dobbiamo ancora definire alcuni dettagli, tra cui appunto quando partire con le attività”.

Total, che deteneva il 51% delle quote del progetto, aveva già annunciato lo scorso agosto che, se non avesse ottenuto un’esenzione dal Governo americano sulle nuove sanzioni previste per l’Iran (entrate formalmente in vigore lo scorso 5 novembre), sarebbe stata costretta ad abbandonare il progetto e a ritirarsi da tutte le iniziative in corso nel Paese degli ayatollah.

Da Washington non è arrivata alcuna ‘eccezione’ per questo progetto, quindi, come stabilito, la major francese si è ritirata dall’Iran. Uno scenario già ipotizzato da molti osservatori, secondo i quali il candidato ‘naturale’ a succedere a Total sarebbe stato proprio CNBC: il gruppo cinese, infatti, era già partner del progetto con il 30% delle quote, a cui ora, presumibilmente, si sommerà il 50,1% detenuto dalla corporation parigina.

Il restante 19,9% di South Pars, che il Qatar chiama North Field e che – ricorda la Reuters – è il giacimento con le più ingenti risorse di gas concentrate in un unico sito mai scoperto, è in mano a PetroPars, una controllata della National Iranian Oil Company.

 

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Exxon pagherà 340.000 euro per gli audit del progetto Payara

In base alla licenza di produzione del campo di Payara, Esso Exploration de Petróleo e Production Guyana Limited pagheranno alla Guyana 340.000 euro all'anno...

PDVSA autorizza l’importazione di sei milioni di litri di gasolio dalla Colombia

Un anno e mezzo fa la Camera petrolifera del Venezuela aveva chiesto l'importazione di combustibili dalla Colombia, ma la richiesta ha trovato molti ostacoli,...

ConocoPhillips acquisterà l’asset di Shell Permian per 8 miliardi di euro

La compagnia ConocoPhillips ha acquistato le attività nel bacino del Permiano di Royal Dutch Shell per un valore di 8 miliardi di euro, consolidando...

Perù. Petrotal annuncia una produzione record di 15.000 barili al giorno

La società statunitense Petrotal che gestisce il Blocco 95 in provincia peruviana di Loreto ha annunciato di aver raggiunto un record di produzione nel...

Il Parlamento apre un’inchiesta sui contratti di fornitura di Petroecuador

Petroecuador ha riferito alla stampa che per soddisfare la richiesta del presidente della Commissione di Vigilanza dell'Assemblea Nazionale sulle operazioni della gestione del commercio...