lunedì, Luglio 22, 2024

L’ENI SCOPRE GAS NEGLI EMIRATI ARABI E FIRMA UN CONTRATTO DI FORNITURA DI GNL IN NIGERIA

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L’Eni ha iniziato questa settimana con una ‘doppietta’ di importanti annunci: il ‘cane a sei zampe’ ha infatti reso noto di aver scoperto nuove risorse di gas e condensati negli Emirati e Arabi, e di aver firmato un contratto di fornitura di gas naturale liquefatto con Nigeria LNG Limited (NLNG).

Nel prospetto esplorativo Mahani, nell’onshore dell’Emirato di Sharjah (area della Concessione B), il gruppo italiano – presente dopo aver ottenuto la licenza nell’ambito del primo Round competitivo lanciato dal Petroleum Council di Sharjah – ha scoperto gas e condensati.

Il pozzo esplorativo Mahani-1 è stato perforato sino a una profondità di 4.449 metri e ha incontrato una spessa colonna mineralizzata a gas e condensati nei reservoir carbonatici di età Cretacica inferiore della Thamama, spiega l’Eni in una nota. Il pozzo è stato testato per la produzione erogando 1,4 milioni di metri cubi di gas al giorno con condensati associati, ma la scoperta richiederà la perforazione di altri pozzi di delineazione per valutare appieno il suo potenziale.

L’Eni detiene il 50% di interesse partecipativo nella concessione denominata Area B, dove SNOC, la Società Petrolifera di Stato di Sharjah, è operatore con il 50%. La joint venture ha avviato la valutazione della scoperta e gli studi di fattibilità per accelerare lo sviluppo di queste nuove risorse sfruttando le sinergie con le infrastrutture già esistenti nell’area.

Uno sviluppo che rafforza la già solida presenza dell’Eni negli Emirati Arabi, dove la corporation di San Donato Milanese è attiva con oltre 12.000 chilometri quadrati di aree esplorative, compreso l’onshore di Sharjah, l’offshore di Abu Dhabi e Ras Al Khaimah.

In Nigeria, invece, l’Eni ha firmato un nuovo contratto decennale di approvvigionamento per 1,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) con la società Nigeria LNG Limited (NLNG), una joint venture tra NNPC, Shell e Total in cui la stessa Eni detiene una quota pari al 10,4%.

Il gas liquefatto sarà prodotto dai treni di liquefazioni già esistenti (Treni 1,2 e 3) situati a Bonny Island, in Nigeria, impianto che si alimenta con gas fornito anche dal gruppo italiano tramite la consociata locale NAOC.

L’accordo, insieme a quello analogo siglato lo scorso dicembre tra Eni e NLNG per l’acquisto di 1,1 milioni di tonnellate di gas liquefatto – spiega la società italiana – permette al gruppo di aggiungere ulteriori volumi al proprio portfolio globale di GNL a partire dal 2021 e di supportare ulteriormente lo sviluppo della propria presenza nei principali mercati di destinazione.

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