giovedì, Dicembre 1, 2022

Marsiglia (FederPetroli): “Nuove estrazioni o nucleare. L’alternativa? La politica dell’ignoranza”

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Le parole controcorrente arrivano da Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia. “In Italia ci sono pozzi a olio e gas già perforati e ‘tappati’. Vuol dire che basta aprire il famoso rubinetto e possono entrare in produzione facendo transitare gas che arriva nelle nostre case e olio diretto alle raffinerie. Tutto questo porterebbe a oltre il 45 per cento di diminuzione di costo sulla bolletta energetica delle famiglie italiane”. Lo ha dichiarato al quotidiano “L’Opinione”, pochi giorni prima di Natale, il dirigente che ama parlare chiaro, considerando che “senza nuovi investimenti nell’estrazione o un ritorno al nucleare civile non ne usciamo” e che – in relazione ai rapporti con gli Stati produttori da cui importiamo energia – “nuovi progetti e linee di collegamento come le pipeline sono condizionati dagli assetti politici e interni dei Paesi ospitanti”.

I rilievi critici del presidente di FederPetroli toccano anche la politica europea, dove “nonostante i proclami, ancora oggi la Germania produce la maggior parte della sua energia con il carbone: 450 g per kw/h contro i 100 della Francia”, mentre l’Italia è ferma “alla mitologia dei pannelli fotovoltaici, per niente competitivi con il petrolio”. Marsiglia è polemico anche con i cosiddetti carburanti “Green”. “Meglio i carburanti fossili tradizionali – asserisce convinto il presidente di FederPetroli Italia – L’auto con motore a biocarburante inquina l’aria più di quella tradizionale. Punto e a capo: lo dicono le stesse fonti pro-transizione ecologica. D’altra parte, la dichiarazione del Ceo di Toyota è stata chiara. Il petrolio inquina, anche l’elettrico inquina e se andiamo a guardare, tutte le forme energetiche hanno un loro gap. Anche il cemento inquina ma questo non vuol dire che da qui al 2026 vivremo tutti in palafitte”.

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