martedì, Marzo 2, 2021

NEI PROSSIMI 4 ANNI L’ENI INVESTIRA’ 2,6 MILIARDI DI EURO SULLE ENERGIE RINNOVABILI

Must read

Baker Hughes e Akastor fondono i rispettivi business a servizio dell’industria offshore

I due gruppi Baker Hughes e Akastor hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per integrare i rispettivi business nel settore delle perforazioni offshore. In...

Dal 2022 Total potrà rifornire di GNL le navi nel porto di Singapore

La Port Authority di Singapore ha annunciato di aver concesso al gruppo Total una nuova autorizzazione per svolgere le operazioni di bunkeraggio di GNL...

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Cresce l’impegno dell’Eni nel settore delle energie rinnovabili, su cui il ‘cane a sei zampe’ è deciso ad effettuare investimenti multi-miliardari nei prossimi anni, rafforzando la propria presenza in aree emergenti del globo, a partire dall’Asia.

E’ quanto riferito – nelle risposte date agli azionisti, in vista dell’assemblea del 13 maggio prossimo – dai vertici aziendali: “Nei prossimi quattro anni la direzione Energy Solutions di Eni investirà 2,6 miliardi di euro nelle energie rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata di 3 GW al 2023 e 5 GW al 2025. Gli investimenti perseguono una diversificazione geografica e tecnologica: oltre al proseguimento dei progetti in Italia, rafforzeremo la nostra presenza in USA, Africa, Australia e Kazakhstan oltre a valutare il potenziale ingresso in paesi emergenti principalmente in Asia” è quanto sostenuto dal gruppo, secondo la ricostruzione dell’agenzia Ansa.

Le tecnologie maggiormente impiegate sono il solare fotovoltaico e l’eolico onshore; è inoltre previsto l’utilizzo di sistemi di accumulo e lo sviluppo della tecnologia ISWEC per lo sfruttamento del moto ondoso – ha spiegato ancora la società, precisando che – ad oggi, i nostri investimenti in rinnovabili sono stati finanziati prevalentemente ricorrendo ad equity o, laddove possibile, accedendo a finanziamenti agevolati o dedicati allo scopo”. In futuro, però – ha concluso l’Eni – “per progetti selezionati, non è escluso il ricorso al project financing”.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Baker Hughes e Akastor fondono i rispettivi business a servizio dell’industria offshore

I due gruppi Baker Hughes e Akastor hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per integrare i rispettivi business nel settore delle perforazioni offshore. In...

Dal 2022 Total potrà rifornire di GNL le navi nel porto di Singapore

La Port Authority di Singapore ha annunciato di aver concesso al gruppo Total una nuova autorizzazione per svolgere le operazioni di bunkeraggio di GNL...

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Nuove date per l’OMC 2021, che si svolgerà a Ravenna dal 28 al 30 settembre

La 15esima edizione della fiera OMC (Offshore Mediterranean Conference) di Ravenna non si svolgerà a maggio, come inizialmente previsto, ma dal 28 al 30...