NEL TERZO TRIMESTRE DELL’ANNO CALA LA PRODUZIONE DI PETROLIO E GAS IN ARGENTINA

In base al nuovo bollettino statistico pubblicato dal Ministero dell’Energia argentino, in settembre la produzione di petrolio del Paese sudamericano è scesa del 9% e quella del gas del 10%, in rapporto allo stesso mese dell’anno scorso.

Il motivo principale che ha generato questo risultato poco confortante è il prolungato confinamento per il Covid che continua a limitare i consumi dei carburanti, di gran lunga inferiori ai livelli precedenti alla pandemia.

Anche la nuova relazione tecnica pubblicata dall’Istituto Argentino General Mosconi ha confermato che la produzione del petrolio convenzionale in settembre è caduta del 9,6% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre quella del petrolio non convenzionale (23 % del totale) è aumentata del 29,6% su base annua. Anche il giacimento di shale oil della regione di Neuquen ha registrato una diminuzione nella produzione a causa delle misure di lockdown.

Per quanto riguarda le vendite di benzina e diesel in settembre, sono diminuite dell’8,2% rispetto ad agosto 2020 e del 18,9% nell’accumulato da gennaio, mentre quelle riferite allo stesso periodo dell’anno precedente sono calate del 13,6%.

Infine, l’analisi effettuata sulla produzione annuale delle principali compagnie che operano in Argentina, com’era prevedibile evidenzia una situazione piuttosto complessa: la statale YPF (che contribuisce con il 47% della produzione nazionale) ha visto l’output ridursi del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Pan American Energy, che ha una quota del 21% sul mercato nazionale, ha invece aumentato la sua produzione annuale dello 0,8%, mentre quella di Pluspetrol e Vista hanno registrato un incremento del 10,2% e 1,9% rispettivamente. Per finire anche Sinopec e Tecpetrol hanno riportato un calo piuttosto evidente: del 15,9% la prima e del 12,5% la seconda.

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